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Identità e vocazione turistica. Valtellina e Trentino Alto Adige

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16 ogni teologia naturale» 17 . Così, nel testo di Haller, gli esempi sull’utilità delle zone alte, sia per la conoscenza fisica del mondo, che per la moralità incarnata dai montanari, non mancano a presentarsi. Se questo non bastasse qualche decennio più avanti, nel 1786, Stephan von Stengel, nella sua Philosophische Betrachtung über die Alpen, cerca una dimostrazione scientifica che attesti l’utilità della catena alpina per l’uomo, partendo dall’ipotesi di una loro assenza o posizione diversa. «Stengel propone l’esperimento mentale di chiedersi che cosa succederebbe se le Alpi, anziché a Sud, fossero poste a Nord della Baviera. [...] Ne conseguirebbe la desertificazione dell’Italia e dei fiumi che scorrono verso di essa, il vento africano arriverebbe molto più a Nord portando con sé malattie e altri effetti negativi, mentre poste più a Nord, le Alpi ghiaccerebbero più ampiamente, peggiorando notevolmente il clima. Ogni argomentazione di questo tipo, come in ogni teologia naturale, è legata all’idea di stampo leibniziano che i piani di Dio sono sempre i migliori, e in questi vanno fatte rientrare anche le Alpi, che vengono così progressivamente connotate positivamente anche dal punto di vista fisico-teologico» 18 . Non mancano certo voci fuori del coro, Hegel non trova traccia alcuna di sublime né di una logica che possa ascrivere le zone alte in qualche progetto divino votato al bene dell’uomo. Scrive Hegel nel suo Diario di viaggio sulle Alpi bernesi : «Dubito che anche il teologo più credulo oserebbe qui, su questi monti in genere, attribuire alla natura stessa di proporsi lo scopo della utilità dell’uomo, che deve invece rubarle quel poco, quella miseria che può utilizzare, che non è mai sicuro di non essere schiacciato da pietre o da valanghe durante i suoi miseri furti, mentre sottrae una manciata d’erba, o di non aver distrutta in una notte la faticosa opera delle sue mani, la sua povera capanna e la stalla delle mucche. In questi deserti solitari gli uomini colti avrebbero forse inventato tutte le altre scienze e teorie, ma difficilmente quella parte della fisico-teologia che dimostra all’orgoglio dell’uomo come la natura ha preparato ogni cosa per il suo godimento e il suo benessere; un orgoglio che al tempo stesso caratterizza la nostra epoca» 19 . 17 P. Giacomoni, Il fascino del selvaggio. L’invenzione estetica delle Alpi in epoca romantica e oltre., in G. F. Frigo, P. Giacomoni, W. Müller-Funk (a cura di), Pensare la Natura. Dal Romanticismo all’ecologia, cit., p. 250. 18 Ivi, p. 249. 19 G. W. F. Hegel, Diario di viaggio sulle Alpi bernesi, in E. Pesci, La montagna del cosmo. Per un’estetica del paesaggio alpino, cit., pp. 174-175.

Anteprima della Tesi di Davide Cinalli

Anteprima della tesi: Identità e vocazione turistica. Valtellina e Trentino Alto Adige, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Davide Cinalli Contatta »

Composta da 161 pagine.

 

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