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Le prospettive terapeutiche dell'alcolismo. La comunità terapeutica di ''Is Lampis''

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17 Distinguiamo la tolleranza acquisita, che è quella che tratterò ora, dalla tolleranza spontanea che riguarda la variabile suscettibilità, di differenti popolazioni o persone, agli effetti della sostanza. La tolleranza acquisita riguarda l’adattamento dell’organismo, in seguito ad un uso prolungato, alla sostanza, per questo si necessita di quantità sempre maggiori d’alcol al fine di ottenerne degli effetti. Nell’etilismo la tolleranza si sviluppa nell’arco d’anni, con una cronicizzazione dell’abuso alcolico e delle patologie alcol correlate. Il termine “valore soglia” sta qui ad indicare la quantità di alcol ingerita raggiunta la quale si sviluppano i segni dell’intossicazione. Quanto più alta è la tolleranza all’alcool tanto più elevato sarà il valore soglia. Si è dimostrato che gli effetti dell’intossicazione acuta da alcool, a parità di quantità ingerita, si manifestano più gravemente nei non alcolisti rispetto agli etilisti cronici. Tale fenomeno di tolleranza nei soggetti dipendenti è chiarito da due possibili spiegazioni: - vi sarebbe un incremento d’attività degli enzimi epatici preposti alla metabolizzazione della sostanza (TOLLERANZA FARMACOMETABOLICA); - s’instaura un maggior adattamento del tessuto nervoso all’azione dell’alcol: queste strutture cercano di contrastare l’azione tossica divenendo meno sensibili alla sostanza (TOLLERANZA FARMACOCINETICA O FUNZIONALE). La tolleranza da etanolo può subire però un’inversione divenendo una TOLLERANZA INVERSA. Si ha “ un apparente crollo del «valore soglia»”, in altre parole dosi anche modeste inducono effetti tossici intensi. La spiegazione di tale fenomeno è di carattere metabolico: negli alcolisti cronici il tasso d’intossicazione è costantemente elevato a causa delle gravi complicazioni (lesioni epatiche, gastriche, malnutrizione) dovute alla lunga esposizione dell’organismo alla sostanza. Le complicanze epatiche determinano una compromissione dell’azione metabolica del fegato, di conseguenza l’etanolo permane più a lungo nel sangue stabilendo un’alcolemia di base elevata. L’instaurarsi della dipendenza fisica e psicologica, quando l’organismo assuefatto alla sostanza ne necessita per le sue reazioni biochimiche, sviluppa, in seguito ad una grossa o totale riduzione della quantità di sostanza precedentemente ingerita, la sindrome da astinenza alcolica.

Anteprima della Tesi di Sabrina Contu

Anteprima della tesi: Le prospettive terapeutiche dell'alcolismo. La comunità terapeutica di ''Is Lampis'', Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Sabrina Contu Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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