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Dal cioccolato alla melanzana: il ruolo del cibo nelle letterature femminili ispanoamericana e indoinglese

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14 coraggio – ma anche della fortuna – necessari al successo nelle battute di caccia. Quando i raccolti erano particolarmente abbondanti, o quando un episodio di caccia risultava proficuo, si usava festeggiare rendendo grazie agli dei, o a qualunque cosa avesse reso possibile quella vittoria. Il ringraziamento era costituito da particolari riti in cui alcuni animali venivano sacrificati al cospetto delle divinità; a questi seguivano banchetti a cui tutta la comunità prendeva parte. Specifiche procedure regolavano l’atto sacrificale: spesso l’animale doveva essere ucciso in un determinato modo e macellato secondo alcune norme prestabilite, dicendo particolari preghiere o compiendo gesti sempre uguali a sé stessi. L’animale sacrificato, quindi, veniva mangiato in un rituale che nascondeva importanti significati: in quelle occasioni l’atto del mangiare non era puramente fisico, non rispondeva ad un’esigenza di sostentamento, ma era un modo per ringraziare e allo stesso tempo per assumere, attraverso il cibo, le caratteristiche positive che erano appartenute all’animale e la benevolenza delle divinità che il sacrificio aveva loro assicurato. Il pasto può avere anche valenze sociali: importante era l’aspetto comunitario del banchetto: le prede, gli animali sacrificati, il raccolto della stagione venivano consumati insieme in feste comuni, dove tutti gli abitanti del villaggio prendevano parte attivamente. Nutrirsi di uno stesso animale dopo aver svolto uno stesso sacrificio era un modo di unire i componenti di una società, di farli sentire appartenenti allo stesso gruppo. Si ricevevano forza ed energia da una stessa fonte, e questo aumentava il legame dei membri della comunità, che si sentivano depositari di una verità e di un destino comuni, e che, di conseguenza, diventavano più solidali gli uni con gli altri e pronti ad aiutarsi e collaborare di fronte alle difficoltà. Anche le alleanze tra comunità differenti erano sancite da banchetti e da riti comuni: personaggi considerati importanti erano invitati a feste e cerimonie rituali, alleanze di guerra venivano sancite con sacrifici e banchetti e, in parecchie comunità, si festeggiavano le vittorie sacrificando i prigionieri. In molte tribù dell’antichità, e in alcuni casi anche del nostro tempo, i prigionieri di guerra, in special modo quelli ritenuti particolarmente valorosi, non solo venivano sacrificati alle divinità, ma venivano anche mangiati,

Anteprima della Tesi di Maddalena Fantin

Anteprima della tesi: Dal cioccolato alla melanzana: il ruolo del cibo nelle letterature femminili ispanoamericana e indoinglese, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere Moderne

Autore: Maddalena Fantin Contatta »

Composta da 230 pagine.

 

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