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Poliziano e Botticelli, dalla poesia filologica al rinascimento della cultura (per una lettura della ''Primavera'')

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12 rapporto dinamico con Zefiro, all’estrema destra della tela. Le due figure rappresentano le due forze complementari dell’amore: Mercurio è la forza della ragione, Zefiro quella dirompente della passione. Lo sforzo di Wind, sulla scia del lavoro di Gombrich, di fornire alla tela un’interpretazione sistematica è notevole, ma non convince 6 . Tutte le interpretazioni velocemente percorse fino a questo momento hanno chiaramente qualcosa in comune: si muovono su percorso simili, a volte combinando gli elementi in maniera diversa, o dosandoli in quantità differenti, ma tutte si avvalgono dei medesimi modelli letterari (dai classici latini, Ovidio, Seneca, a Boccaccio, Lorenzo il Magnifico, fino all’imperante Poliziano) e alcune, da Gombrich in poi, si ancorano profondamente al sistema epistemologico del Neoplatonismo. Da queste strutture alcuni, tuttavia, si discostano. Ad esempio il paradigma più avversato da Lightbown è proprio quello neoplatonico. Secondo questo studioso il messaggio della Primavera sarebbe squisitamente primaverile: nella tela viene celebrato il matrimonio fra Lorenzo di Pierfrancesco con Semiramide Appiani, avvenuto nel luglio 1482. La presenza di Mercurio è spiegata rifacendosi al suo statuto di “dio della primavera”, e infatti il nome di maggio deriva dal nome della ninfa Maia, madre di Mercurio stesso. Più complessa, ma simile a quella di Lightbown, appare la prima delle due interpretazioni proposte da Mirella Levi d’Ancona. 6 G. Reale, ivi, p. 195: “Questo progetto interpretativo è certamente più “coerente” di altri, però solo dal punto di vista “formale”: è debole invece nella sua “consistenza”, in quanto non ha adeguato supporto nei testi.”

Anteprima della Tesi di Martina Mazzetti

Anteprima della tesi: Poliziano e Botticelli, dalla poesia filologica al rinascimento della cultura (per una lettura della ''Primavera''), Pagina 9

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Martina Mazzetti Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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