Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le associazioni religiose, culturali e politiche del mondo indù nella Greater London, fra tradizione ed identità nazionale

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

22 Shyamaji Krishnavarma, e poi guidata da Savarkar, e  la sezione parigina nella quale  operavano S. R. Rana e Madame Cana.  Oltre  a  chi  dimostra  la  volontà  di  integrarsi  appieno  nella  nuova  realtà  sociale  britannica attivando dei canali politici di rappresentanza nei partiti inglesi, c’è, però,  chi non partecipa alla politica inglese ma cerca di rappresentare meglio gli interessi  indù aprendo o collaborando con delle fondazioni o delle filiali di partiti indiani che  negli  anni  hanno  aperto  delle  sedi  a  Londra  e  che  dimostrano  avere  una  caratterizzazione nazionalista.  Figura  rilevante nello  sviluppo dell’idea nazionale,  soprattutto in India, è Vinayak Damodar Savarkar, padre fondatore del nazionalismo  radicale  hindu,  che  si  rifà molto  al  pensiero  e  alla  vita  di Mazzini. Avviene  nei  politici  orientati  verso  occidente  il  passaggio  da  devbhakta,  il  culto  di  Dio,  a  deshbhakta,  il culto della nazione. Contro  il pensiero savarkiano  il Mahatma Gandhi,  che  certamente  non  è  nazionalista,  dedicò  spazio  nel  suo Hindu  Swaraj  del  1909,  rigettando la violenza e i riferimenti al nazionalismo italiano come elemento guida  per quello indiano, perché troppo violento. Ma il ruolo di Savarkar emerge nel 1924  con la pubblicazione, sotto lo pseudonimo di Maratha, di Hindutva, che a tutt’oggi è  il  testo  a  cui  fanno  più  o  meno  riferimento  i  movimenti  nazionalisti  indù.  In  quest’opera Savarkar spiega come essere Hindu sia la conseguenza dell’essere nati in  un  certo  territorio  che  va  dall’Indo  all’Oceano  Pacifico–  Sindhu  to  Sindhu,  con  i  confini segnati quindi da  tempo  immemore. Emerge  il ruolo della carta geografica  che fa da collante nello sviluppo del pensiero nazionalista. Il nazionalismo distrugge  l’unità organica  indiana: si va,  infatti, a sostituire all’infinito Dharma  il concetto di  nazione e confini.  La partecipazione nei movimenti neo‐hindu rappresenta comunque una percentuale  marginale degli  indù nella Greater London.  I gruppi neo‐hindu cercano un  sostituto  della  comunità, ma  in modo  occidentale. Gli  elementi  ritenuti  unificanti  sono,  in  realtà, basati su  fattori di negazione più che di complementarietà come  il maggior  numero di  riti  rispetto  agli  altri,  il vegetarianesimo,  l’adorazione della vacca,  con  obiettivo antimusulmano, e aspetti ariani come  il recupero della  lingua sanscrita e  dell’origine geografica. Tali  fattori divisivi  sono  applicati  in maniera  tradizionale,  non  in  un  ottica  integrativa.  L’origine  culturale  diventa  mezzo  di  distinzione  politica,  e  non  elemento  caratterizzante  una  civiltà,  portando  alla  formazione  di  minoranze  inevitabilmente politicizzate,  in cui prevale  l’aspetto etno‐linguistico su  quello comunitario. Le varie organizzazioni nazionaliste indù, anche nelle loro sedi  di  Londra  dimostrano  l’attaccamento  tipico  alla  mothercountry.  Tali  movimenti  seguono i dettami delle sedi centrali indiane, lavorando sullo sviluppo dell’orgoglio  e dell’appartenenza indù, intendendo questo termine dal punto di vista culturale e  nazionale, non religioso.    Negli ultimi decenni è stata aperta una  fondazione  intitolata a Gandhi e che si rifà  all’aspetto  sociale  del  pensiero  gandhiano,  non  riuscendo  invece  ad  utilizzare  il  pensiero religioso, poco comprensibile ai britannici, perché troppo profondo, e che  si  basa  sulla  celebrazione del  ricordo della  visita di Gandhi nel  1931  alla Kingsley 

Anteprima della Tesi di Nicola Momentè

Anteprima della tesi: Le associazioni religiose, culturali e politiche del mondo indù nella Greater London, fra tradizione ed identità nazionale, Pagina 13

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Nicola Momentè Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1420 click dal 07/09/2006.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.