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Le discriminazioni di genere nel rapporto di lavoro

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II principio di uguaglianza, è di tal genere ,ad esempio, il divieto di lavoro notturno riconosciuto per le lavoratrici madri dall’art. 53 d.lgs. n.151/2001. Nel caso in cui, però, il trattamento differenziato è il risultato di una condotta antidoverosa posta in essere in violazione di norme inderogabili, si è di fronte ad una distinzione vietata meglio qualificata come “discriminazione”. Ecco che si ha discriminazione di genere nel rapporto di lavoro quando è violato, ad esempio, l’art. 3 c.I Cost. in base al quale “tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali di fronte alla legge senza distinzione di sesso (…)” ,oppure l’art.37 c.I Cost. che oltre a sancire la parità di trattamento della donna lavoratrice rispetto ai lavoratori di sesso maschile, giustifica la tutela differenziata che spetta alla stessa in considerazione “della sua essenziale funzione familiare”. Diversificare il salario di una donna rispetto a quello di un uomo che svolge lo stesso lavoro allo stesso livello è discriminazione. Perché si adotta l’espressione “discriminazione di genere” e non “discriminazione di sesso” per indicare il trattamento svantaggioso di cui le donne, in primo luogo, sono bersaglio nel rapporto di lavoro? Perché “sesso” e “genere” ,quantunque siano termini correlati, non sono sinonimi. Il primo è usato per indicare le differenze biologiche e fisiche tra maschi e femmine, il secondo, invece, è inteso come ‹‹ the complex of social, cultural and psychological phenomena attached to sex›› ( Mc Connel, S.Ginet 1988 p.76) ,cioè, come l’insieme di fatti sociali, culturali e psicologici che sono legati all’appartenenza ad uno dei due sessi; in poche parole è un prodotto della cultura umana, un rivestimento sociale della base sessuale in grado di trasformare le differenze biologiche in differenze sociali (E. Donati, Università degli Studi di Torino). Il che vuol dire che mentre il sesso è una realtà

Anteprima della Tesi di Giovanna Lo Presti

Anteprima della tesi: Le discriminazioni di genere nel rapporto di lavoro, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Giovanna Lo Presti Contatta »

Composta da 182 pagine.

 

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