Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Le famiglie ricostituite: un'analisi attraverso il disegno in bambini di scuola elementare

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

9 discussione il modello di famiglia nucleare considerato più che mai negli anni Cinquanta come la “famiglia normale”. Ecco che allora la seconda famiglia può acquisire una nuova legittimità: quella di reintegrare le vittime di un incidente coniugale nella normalità sociale mettendo alla prova la loro capacità di superare la crisi provocata dal divorzio. Durante questa fase, che culmina negli anni Sessanta e Settanta, la seconda famiglia è vista come quella che sostituisce la prima e può divenire la “vera” famiglia per i figli di primo letto. Le inquietudini sociali e la diffidenza, tuttavia, non vengono superate o piuttosto esse si rinnovano: più è forte la norma dell’assimilazione alla famiglia classica, più le famiglie ricomposte si caricano del compito di assumere le apparenze di un focolare domestico ordinario e più la realtà della loro struttura e del loro funzionamento diviene fonte di diffidenza. Si tratta delle “false famiglie nucleari” che non possono che imitare quelle vere e tutto ciò che invece le caratterizza viene considerato come fattore di rischi di disfunzionalità interna. In un contesto culturale in cui la possibilità del divorzio per colpa non ha messo in discussione la rappresentazione sociale del matrimonio, della famiglia e della parentela, le famiglie “ricostituite” sono di fatto condannate a rimanere ai margini del sistema come inevitabili illusioni: la psicologia in quel periodo ha molto contribuito a creare l’idea che queste famiglie ricomposte sarebbero state patogene, “famiglie strutturalmente a rischio”. Oggi la situazione delle famiglie ricostituite è ancora più difficile da delineare. Per prima cosa stiamo assistendo ad un’esplosione quantitativa di queste nuove famiglie. Divenendo frequenti, queste configurazioni escono dalla posizione di devianza, e si è visto nel corso degli ultimi quindici anni attenuarsi lo stereotipo secondo il quale le famiglie ricomposte dovrebbero essere strutturalmente a rischio. Le ricerche nel settore delle scienze umane contribuiscono a questo cambiamento rilevando l’estrema eterogeneità delle famiglie ricomposte: vengono indicate alcune variabili quali il livello socio-economico, l’appartenenza culturale, il modo in cui è stata affrontata la separazione, che influiscono in modo decisivo sul funzionamento di queste famiglie, sulle difficoltà che esse incontrano e sulle capacità di adattamento dei figli. Attualmente ci troviamo nella situazione di dover dare importanza contemporaneamente a due questioni differenti: come mantenere le relazioni del bambino con i due genitori, anche se separati, e allo stesso tempo pensare alle relazioni del figlio

Anteprima della Tesi di Laura Di Fazio

Anteprima della tesi: Le famiglie ricostituite: un'analisi attraverso il disegno in bambini di scuola elementare, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Laura Di Fazio Contatta »

Composta da 124 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6023 click dal 13/10/2006.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.