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Corpi delle donne modelli sociali e patologie fra XIX e XX secolo

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11 1.2 Le forme di solitudine femminile Oggi è molto diffuso nel linguaggio comune il termine “singles” che sottolinea il riferimento ad uno status non identificato dalla mancanza di qualcuno o qualcosa, e quindi da uno scarto rispetto a una condizione ritenuta normale, ma viene ad essere solo uno dei modi possibili di vivere l’esistenza non inferiore ad altri status sociali. Tale connotazione non appare scontata se si riflette sull’accezione fortemente negativa del termine “sola” o “solo” (antenati della parola singles) nel XIX secolo. La solitudine ha sempre riguardato sia donne che uomini ma ha assunto caratteristiche diverse in riferimento alle cause che la producono, al modo in cui viene affrontata, al valore che la società vi attribuisce 8 . Le facce della solitudine femminile nell’’800 sono molteplici ed ognuna assume connotazioni diverse: La donna nubile era innanzitutto donna senza marito, senza una figura maschile che potesse assegnarle la connotazione giudicata come la “normalità”: il matrimonio. Le donne non sposate potevano continuare a vivere nella casa parentale continuando ad assoggettarsi alla potestà maschile familiare o trasferirsi nelle cosiddette famiglie sostitutive: aggregati padronali nel caso delle serve domestiche, istituti assistenziali per orfane, malmaritate, ex prostitute, vedove ecc., convitti femminili gestiti da proprietari di fabbriche, suore o famiglie di “specchiata onestà”, comunità religiose riservate per lo più alle strategie familiari dei ceti più ricchi 9 . Le possibilità erano tante e tutte volte ad evitare la solitudine femminile nella residenza perché la donna senza un supervisore , senza un qualcuno che la proteggesse, che decidesse per lei, che ne salvaguardasse l’onore sessuale non era concepita. Nella schiera delle cosiddette “Donne senza uomini” erano incluse invece tutte quelle donne che anche se sposate si trovavano a vivere sole; era il caso di mogli di emigranti, soldati, esiliati, marinai; in questi casi l’assenza dell’uomo portava a due conseguenze: da un lato le donne sperimentavano un indebolimento 8 Palazzi (1997) pp. 15-17 9 Palazzi (1997) pp. 23-26
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Corpi delle donne modelli sociali e patologie fra XIX e XX secolo

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Informazioni tesi

  Autore: Filomena Antonella Ciardullo
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Ferrara
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze dell'Educazione
  Relatore: Maria Antonietta Trasforini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 112

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Parole chiave

agorafobia
anoressia
bulimia
condizionamento culturale
dca
donna
isteria
patologie femminili

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