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Il ruolo dei modelli macroeconomici nelle decisioni della FED: un'analisi della recessione del 90-91

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4In sostanza, i banchieri centrali gestiscono la politica monetaria effettuando proiezioni, che non hanno come unico input i risultati prodotti dai modelli econometrici in uso, ma che ricorrono, in modo importante, a considerazioni basate su prudenza, criterio e giudizio (ovverosia, “judgmental”). Nel tentativo di superare le difficoltà legate alla scelta del sentiero ottimo per la policy, le autorità monetarie devono cercare di interpretare in modo corretto l’enorme massa di informazioni di cui dispongono. Ma, allora, la sfida decisiva della Fed - rappresentata dalla scelta dell’atteggiamento di politica monetaria appropriato per bilanciare opportunamente gli obiettivi di lungo e di breve periodo - può essere vinta solo grazie alla capacità dei banchieri centrali di ponderare, in modo corretto, le indicazioni provenienti dai modelli, con quelle ricavate dall’informazione anedottica. In una realtà economica complessa, e inevitabilmente caratterizzata da incertezza, il giudizio dei policymakers deve posizionarsi al di sopra dei risultati generati dai modelli. Questi ultimi restano un valido strumento di analisi ma, in determinate attività, il loro impiego comporta notevoli rischi (in termini di esiti generati, ovviamente). Ecco perché, nella costruzione delle previsioni, viene assegnata un’importanza notevole ai fattori tipicamente “judgmental”. IV. L’analisi congiunturale Nel capitolo IV ricorro all’esperienza rappresentata dalla recessione del 90-91 per illustrare l’utilizzo dei modelli macroeconomici nelle decisioni di policy. L’analisi delle registrazioni riferite ai meetings del Federal Open Market Committee, del periodo 1989-1991, rivela che la conduzione della politica monetaria fa affidamento sui modelli per ottenere l’informazione. Questi ultimi, infatti, offrono stime, sia relativamente all’outlook economico, sia in merito alle risposte dell’economia ai cambiamenti di policy. Lo scopo è evidenziare: (1) il progressivo deterioramento delle condizioni economiche negli Stati Uniti, (2) le capacità dei modelli di cogliere le evoluzioni congiunturali e, quindi, (3) le reazioni dei banchieri centrali al flusso di informazioni raccolte. In definitiva, mi propongo di valutare il peso rispettivo dei modelli e dei fattori “judgmental”, nell’ambito dell’insieme delle procedure che hanno condotto il FOMC, prima alla definizione dei singoli interventi e, poi, alla fissazione di un vero e proprio sentiero obiettivo per le variabili decisive. L’analisi congiunturale mi permetterà di proporre varie osservazioni sulla conduzione della politica monetaria negli Stati Uniti, all’inizio degli anni novanta.
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Il ruolo dei modelli macroeconomici nelle decisioni della FED: un'analisi della recessione del 90-91

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Stocco
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2000-01
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Politica
  Relatore: Riccardo Rovelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 364

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