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Heidegger e la Critica della ragion pura di Kant

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10 autentico di una rappresentazione. E lo stesso accadrà nello scritto per la sua abilitazione universitaria La dottrina delle categorie e del significato in Duns Scoto del 1916, in cui Heidegger, interpretando filosoficamente la Grammatica speculativa del Doctor Subtilis, (poi attribuita in verità a Tommaso da Erfurt) evidenzia come questi abbia elevato la trattazione del giudizio e del significato oltre il piano della pura logica, dirigendosi verso un’interpretazione metafisico- teleologica della coscienza del soggetto per cui ha senso l’oggetto, dando vita così ad uno spirito vivente più complesso, più pregno di significato. Sempre dello stesso anno è Il concetto di tempo nella scienza della storia, dove l’influenza rickertiana è palpabile e inizia a maturare da parte di Heidegger l’idea che il tempo abbia uno spessore e una significatività più profonda di quello che la scienza e la quotidianità da sempre hanno creduto. Qui, infatti, il tempo della fisica è separato da quello della storia e quest’ultimo non è esprimibile matematicamente per mezzo di una successione seriale ma qualitativamente, concretizzandosi nell’obiettivazione di vita data nella storia. E’interessante notare come, sebbene le idee di Kant circa l’argomento in questione non siano qui minimamente menzionate, l’articolo esordisca con un esplicito tentativo di recupero della dimensione metafisica, di abbandono dei problemi relativi alle varie teorie della conoscenza per consentire alle questioni finali e finalistiche della filosofia di elevarsi alla loro importanza immanente, un appello che Heidegger sembra rivolgere alle teorie neokantiane e che illustra quelli che saranno poi i presupposti con cui Heidegger affronterà l’interpretazione della Critica della ragion pura nel Kantbuch del 1929.

Anteprima della Tesi di Eva Loperfido

Anteprima della tesi: Heidegger e la Critica della ragion pura di Kant, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Eva Loperfido Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.