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Il nuovo codice del consumo

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LA TUTELA DEL CONSUMATORE 7 e) Consultazione e rappresentanza dei consumatori nella preparazione delle decisioni che li riguardano. 7. L’Atto unico europeo e il Trattato di Maastricht. – L’Atto unico europeo entrato in vigore l’1.7.19879 e approvato con accordo unanime degli Stati membri, fornisce una nuova base giuridica alla protezione dei consumatori. Pur non riconoscendo in modo specifico una politica dei consumatori tra le attività comunitarie, l’articolo 100A afferma in modo esplicito la necessità di un alto livello di protezione dei consumatori. Inoltre i cambiamenti delle regole del voto, col passaggio per molte decisioni dall’unanimità a una maggioranza qualificata degli Stati membri, e l’introduzione del principio di reciprocità, cambiano il contesto istituzionale in cui si è sviluppata la politica dei consumatori. “La Comunità contribuisce al conseguimento di un livello elevato di protezione dei consumatori, mediante azioni specifiche di sostegno e di integrazione della politica svolta dagli Stati membri al fine di tutelare la salute, la sicurezza, gli interessi economici dei consumatori e di garantire loro un’informazione adeguata”. Così nel Trattato di Maastricht10 i Paesi della Comunità Europea affermano in maniera definitiva ed inequivoca il principio della tutela dei diritti del consumatore. E questo è il salto qualitativo che rappresenta il passaggio ad una vera e propria politica di tutela del consumatore, da perseguire a livello europeo. L’art. 3 lett. s), individua come finalità cui indirizzare la congiunta azione comunitaria l’apporto di “un contributo al rafforzamento della tutela dei consumatori”. L’impegno così assunto, in chiave prettamente propulsiva, ha preparato il terreno per interventi particolarmente incisivi, susseguitisi nel tempo, tali da rendere questa materia una di quelle in cui il diritto comunitario ha maggiormente condizionato la politica interna dei singoli Stati. L’armonizzazione avviene anche attraverso la giurisprudenza della Corte di giustizia. Molti paesi membri (tra cui l’Italia), erano restii ad attuare le direttive nei tempi prescritti, per cui la Corte di giustizia si pronunziò per l’indirizzo interpretativo secondo il quale le direttive che sono dettagliate e che istituiscono diritti in capo ai singoli siano immediatamente operanti, per cui le norme dell’ordinamento interno in contrasto con queste vengono disapplicate dal giudice. L’applicabilità diretta funziona solo verticalmente, nei rapporti tra singolo e Stato, e non orizzontalmente, nei rapporti tra i privati. Tuttavia al singolo cittadino è riconosciuto il diritto di azione in giudizio nei confronti dello Stato inadempiente, al fine di ottenere il risarcimento del danno11. 9 Entrato in vigore in Italia con l. 23.12.1986, n. 909. 10 Firmato il 7.2.1992 (l. 3.11.92, n. 454) ed entrato in vigore l’1.11.1993. 11 Corte giust. 16.12.1976, n. 33/76.

Anteprima della Tesi di Emanuele Amicarelli

Anteprima della tesi: Il nuovo codice del consumo, Pagina 11

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Emanuele Amicarelli Contatta »

Composta da 160 pagine.

 

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