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Studio dei popolamenti di Lepidotteri Ropaloceri (Lepidoptera: Rhopalocera) in prati delle prealpi bresciane comune di Monno (BS)

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5 paesi industrializzati dell’Europa occidentale. I fattori antropogenetici potenzialmente dannosi nei confronti della lepidotterofauna italiana sono infatti di entità notevolmente inferiore rispetto, ad esempio, a quelli di nazioni con superficie e densità di popolazione simili, quali Germania e Gran Bretagna (Balletto & Kudrna, 1985). Tuttavia le fortunate circostanze che determinano la qualità dell’ambiente in Italia risultano, in ultimo, piuttosto controproducenti per quanto riguarda l’informazione sulla necessità della conservazione della natura e della protezione dell’ambiente efficaci e supportate da basi scientifiche (Balletto & Kudrna, 1985). Il declino della lepidotterofauna può essere dovuto a cause naturali - quali brusche variazioni climatiche, nemici naturali (predatori, parassiti, patogeni), altri animali, cambiamenti a carico della vegetazione o dell’habitat – oppure all’azione dell’uomo sull’ambiente. Tali fattori di stress includono: • uso di insetticidi, specialmente quelli non selettivi, e di erbicidi. Queste sostanze sono spesso citate come la maggiore causa di declino delle popolazioni naturali di Insetti soprattutto se utilizzati in habitat di ristrette dimensioni (Pyle et al., 1981). Gli erbicidi possono infatti uccidere le piante pabulari delle larve, soprattutto le più giovani, nonché le piante nutrici degli adulti delle farfalle diurne (New, 1997). • frammentazione dell’habitat naturale causata principalmente dall’intensificazione dell’agricoltura e dall’urbanizzazione. Tale fenomeno isola e allontana tra loro le popolazioni di farfalle e, a causa di problemi di imbreeding e riduzione del flusso genico, aumenta la probabilità di estinzioni locali (New, 1997). • cattiva gestione dei boschi che spesso porta a un loro infittimento, con conseguente scomparsa di importanti habitat per le farfalle diurne, come ad esempio le radure e le aree ecotonali. • prosciugamento di zone umide in seguito a drenaggio, che è ad esempio la prima causa di estinzione di Lycaena dispar in Inghilterra (Duffey, 1968). • introduzione di piante esotiche, che in alcuni casi possono divenire fortemente competitive nei confronti delle specie nutrici di larve e adulti. • abbandono dei prati, specialmente in montagna. La successione vegetazionale che ne deriva favorisce la presenza dei Lepidotteri solo per un periodo di tempo

Anteprima della Tesi di Alessandra Materia

Anteprima della tesi: Studio dei popolamenti di Lepidotteri Ropaloceri (Lepidoptera: Rhopalocera) in prati delle prealpi bresciane comune di Monno (BS), Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Alessandra Materia Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

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