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La pittura del cinquecento in Valle Camonica- Spunti per una valorizzazione

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7 1- IL CINQUECENTO A BRESCIA E IN VALLE CAMONICA Brescia rimase sotto il dominio della Repubblica veneta dal 1426 al 1797. Venezia non governò dispoticamente e per questo il suo dominio non suscitò risentimento, né nel popolo, né nella nobiltà. L’amministrazione cittadina rimase in mano ai bresciani e così pure le magistrature municipali. Vennero incaricati due esponenti della Repubblica veneta per il comando supremo: il Podestà ed il Capitano. Il primo si occupava della vita politica e giudiziaria; il secondo era il capo delle forze militari e responsabile dell’ordine pubblico. Le ostilità tra Venezia e Milano per il controllo di Brescia furono una costante durante tutto il ‘400 1 e sfociarono, nel ‘500, con la Battaglia di Agnadello (Ghiara d’Adda), nel 1509, in cui l’esercito veneto venne sconfitto, in meno di tre ore, da quello dalla Lega di Cambrai 2 . Brescia si spaccò in due: chi si dichiarava fedele ai veneziani e chi parteggiava per i francesi, visti forse come dei liberatori. Questi ultimi prevalsero e dodici ambasciatori bresciani si recarono a Travagliato, dove Luigi XII era accampato, per consegnargli le chiavi della città. Il malcontento iniziò ben presto a dilagare; al popolo, e ancor più alla nobiltà, furono invise l’arroganza dei francesi, la loro fiscalità così come i saccheggi e le violenze delle truppe. 1 Nel 1437 l’esercito di Venezia, incalzato da quello visconteo, comandato da Piccinino, trovò una via di fuga in Val Sabbia. In questo modo, però, lasciò la città di Brescia in preda ai nemici. Nel 1438 cominciò l’assedio. Uomini e donne bresciane opposero strenua resistenza e riuscirono così a respingere le truppe del Piccinino. Quest’ultimo decise di isolare la città, bloccandole ogni via d’accesso. Pietro Avogadro venne inviato a Venezia a chiedere aiuti. La Repubblica affidò il comando supremo delle sue milizie a Francesco Sforza, un tempo capitano dei visconti. (Ritornerà dalla loro parte per una situazione di comodità, cioè dopo la morte di Filippo Maria Visconti, di cui aveva sposato la figlia. Aiutò Milano a costituirsi come Repubblica, obbligandola però a riconoscerlo come duca.) Nel 1440, a Soncino, le truppe veneziane, riuscirono a sconfiggere il nemico. Venezia diede l’appellativo di “Brixia Fidelis” alla città. Nel 1454, dopo la pace di Lodi (le parti in lotta erano sfinite e stanche di guerre e la caduta di Costantinopoli, con lo sgomento che produsse in tutto l’occidente per una possibile avanzata turca, indusse finalmente alla pace), Brescia visse un periodo di pace, che durò per tutta la seconda metà del XV secolo. Nel 1478 – 79 la città fu colpita dalla peste e si calcola che i morti furono all’incirca trenta mila. 2 La Lega di Cambrai venne ideata nel 1508 da Papa Giulio II, preoccupato per il dilatarsi della potenza veneta, e vi aderirono, tra gli altri, Massimiliano d’Austria, Ferdinando II di Spagna e Luigi XII di Francia.

Anteprima della Tesi di Chiara Talmelli

Anteprima della tesi: La pittura del cinquecento in Valle Camonica- Spunti per una valorizzazione, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere

Autore: Chiara Talmelli Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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