Questo quartetto almeno lasciate terminar. L’opera dell’opera a Verona nei libretti settecenteschi.

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

II. UN MICROGENERE MELODRAMMATICO ALLA MODA 10 II. UN MICROGENERE MELODRAMMATICO ALLA MODA Quando, all’inizio del Settecento, l’estromissione degli elementi comici dal testo drammatico per musica determinò la nascita dell’opera comica, vennero anche poste le basi per lo sviluppo di un genere che ebbe poi grandissima fortuna specialmente nella seconda metà del secolo, il genere dell’opera dell’opera, la rappresentazione della rappresentazione che, come dice Daniela Goldin, da una parte “testimonia la diffusione e il successo del genere”, dall’altra offre “un quadro preciso dei problemi, delle persone e degli interessi anche economici che ruotavano intorno a quel fenomeno culturale” 1 . Infatti nel Settecento l’opera in musica imperava nei teatri d’Europa e fu pubblicata un’enorme quantità di trattati, dialoghi, articoli, saggi sull’argomento, instaurando polemiche riguardo il problema del rapporto tra poesia e musica, quello del rispetto delle unità aristoteliche, quello della corruzione degli spettacoli “frutto di una generazione dell’antico teatro” 2 . Ma la critica più famosa venne dall’interno, ad opera di un musicista, Benedetto Marcello, che scrisse Il teatro alla moda, una satira pubblicata anonima a Venezia nel 1720, in cui, sottoforma di antifrastici consigli a chi appartiene al mondo dello spettacolo per musica (dai poeti alle madri delle virtuose), delinea la situazione dell’ambiente teatrale del suo tempo. I principali esponenti del teatro del secolo risposero alle polemiche attraverso le riforme: la riforma del libretto di Zeno e Metastasio e la riforma dell’opera seria di Gluck e Calzabigi. Ma la più diffusa forma di risposta fu un’autoironica messa in scena dei “consigli” di Benedetto Marcello. Accanto a lavori di librettisti famosi, come Goldoni, Casti, Calzabigi 3 , musicati da compositori famosi, come Piccinni e Salieri, e composti con intenti più o meno 1 Daniela Goldin, Un microgenere melodrammatico: l’opera dell’opera, in La vera fenice, Torino, Einaudi, 1985, pp. 73-76. 2 Enrico Fubini, Musica e cultura nel Settecento europeo, Torino, EDT, 1986. 3 La bella verità (Goldoni / Piccinni, Bologna, 1762), L’opera seria (Calzabigi / Gassmann, Vienna, 1769), Prima la musica e poi le parole (Casti / Salieri, Vienna, 1786).

Anteprima della Tesi di Linda Anzolin

Anteprima della tesi: Questo quartetto almeno lasciate terminar. L’opera dell’opera a Verona nei libretti settecenteschi., Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Linda Anzolin Contatta »

Composta da 367 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1195 click dal 10/01/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.