Design nel museo. Strategie di merchandising

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1. La nuova identità del museo 9 trasmissione, e l’interpretazione, connessa alla ricerca e alla produzione, hanno assunto un significato più profondo e per certi versi innovativo. La produzione e trasmissione culturale si aprono ad un rapporto d’inedita collaborazione con gli utenti, rinunciando a rivestire un ruolo universale (o enciclopedico) e insistendo sulla necessità di valorizzare il rapporto con le comunità per la costruzione di identità storiche e presenti. Produzione e trasmissione potrebbero avere come conseguenza diretta il ripensamento del rapporto tra produzione artistica o culturale in genere (artisti, artigiani, designer) e fruitori. Per capire quest’ultima affermazione soffermiamoci per un istante sull’arte: in passato, i meccanismi tradizionali attraverso i quali l’arte era sempre stata proposta al pubblico erano ritenuti distanti ed incomprensibili ai non specialisti, occludendo, di fatto, la passibilità di una reale diffusione culturale. Invece, incrementando ad esempio la produzione culturale, la vendita, la promozione, la comunicazione, i musei potrebbero modificare il rapporto artista/fruitore o artigiano/fruitore, mediante un’interazione tra questi termini. Nel caso specifico di un prodotto culturale, concepito in base a questi rapporti, esso assumerebbe contemporaneamente un significato sperimentale, economico e di conoscenza diretta (perché rafforzerebbe il legame tra artista e fruitore, dal momento in cui ad esempio l’oggetto sia mostrato o addirittura venduto all’interno del museo) e stimolerebbe la ricerca verso nuove soluzioni e nuove esperienze nel campo della produzione artistica ed artigianale. Questa sorta di “stimolo alla creazione” favorita dai musei, oltre che nella sola visita, potrebbe benissimo risiedere anche nel commercio della cultura, qualora gli obiettivi strategici di quest’ultima siano calati nel contesto di una nuova realtà di consumo e di ripensamento museale. 13 Anche gli spazi cambiano: il pubblico in movimento diventa l’attore principale e i musei si adeguano predisponendo luoghi in cui s’insegna giocando, secondo i principi dell’edutainment 14 , in cui le persone in base ai loro interessi possono imparare attraverso una sorta di intrattenimento sperimentale. La visita al museo può diventare allora un’esperienza piacevole e stimolante, con percorsi suggeriti, attività d’animazione, materiali distribuiti, acquisti, capace di continuare anche al di fuori, integrandosi al contesto territoriale di riferimento secondo l’idea di un rafforzamento dell’identità culturale dei luoghi. Tuttavia, è impensabile costruire un assetto di questo tipo senza considerare una caratteristica importante come il rapporto tra musei e fruitori, base della costruzione

Anteprima della Tesi di Fabio Di Salvo

Anteprima della tesi: Design nel museo. Strategie di merchandising, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Architettura

Autore: Fabio Di Salvo Contatta »

Composta da 162 pagine.

 

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