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I lavoratori in prestito: uno studio sui nuovi contratti di lavoro

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15 la discriminazione e per le pari opportunità, oltre che per la tutela per questa categoria, mentre il femminismo fa la sua comparsa nelle piazze, dando voce alla voglia di emancipazione. Sono di questo periodo tutte le leggi inerenti l’istituzione e l’utilizzo della CIG- Cassa Integrazione Guadagni. L’obiettivo dichiarato è la garanzia del reddito per la persona occupata. Anche in questo ambito, i sindacati ottengono il diritto di essere consultati e di partecipare alla trattativa in caso di utilizzo di questa forma di protezione. L’interesse resta puntato sul lavoratore che ha già un contratto di lavoro. Un importante intervento legislativo in materia di lavoro atipico è invece la legge 533/11 agosto 1973, che riforma il processo del lavoro e apre il dibattito sull’applicabilità della disciplina del lavoro subordinato alla tipologia di lavoro “parasubordinato”. Con questa legge, infatti, viene ammessa la para- subordinazione in caso di “rapporti di agenzia, di rappresentanza, commerciale, altri rapporti di collaborazione che si concretino in una prestazione d’opera continuativa e coordinata, prevalentemente personale, anche se non a carattere subordinato”. È proprio in questo decennio, inoltre, che il legislatore inizia a prendere in considerazione altri tipi di contratto. Con il decreto legge 876/3 dicembre 1977 infatti si riprende la già citata L. 230/18 aprile 1962, aggiungendo all’elenco dei motivi tipicizzati per l’apposizione del termine le “punte stagionali”, picchi produttivi non affrontabili con il solo impiego dei lavoratori presenti in azienda. Inizialmente questa causale viene introdotta solo per i settori del turismo e del commercio; cinque anni dopo è estesa a tutti i settori merceologici. Si inizia, seppur timidamente, a scardinare la convinzione che il contratto di lavoro subordinato possa essere solo a tempo indeterminato, mentre l’attenzione resta fissa sulla popolazione attiva impiegata. L’economia registra, nel 1979, un tasso di inflazione- incontrollato- pari al 20-22% che, unito alla pressione fiscale sui salari, fa crollare il potere d’acquisto della maggioranza degli italiani. L’evasione fiscale di ampie categorie professionali non viene perseguita da un fisco lento e inefficiente, mentre fiorisce il lavoro sommerso. Il costo del denaro, nelle banche, sfiora il 35%. Il Sistema Monetario Europeo- SME- entrato in vigore nel marzo 1978, avrebbe dovuto ridurre le variazioni dei rapporti di cambio tra le divise entro margini previsti dall’accordo. Per la lira italiana il margine è fissato al ±6%.
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I lavoratori in prestito: uno studio sui nuovi contratti di lavoro

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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Forino
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Sociologia
  Relatore: Silvia Gherardi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 178

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