Le problematiche giuridiche del transhipment

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Capitolo I IL TRASBORDO SOMMARIO: 1.1 La nozione di trasbordo. – 1.2 Il trasbordo necessitato. – 1.3 Contratto di trasporto e clausola di trasbordo. – 1.4 Trasbordo e polizza diretta. 1.1 LA NOZIONE DI TRASBORDO La parola trasbordo è strettamente collegata alla navigazione marittima, significando il trasferimento, o passaggio, di merci o persone che si trovano a bordo di una nave su di un’altra 2 . Questo concetto è evidenziato nell’accezione della parola inglese transhipment, termine che, usualmente utilizzato nel linguaggio dei trasporti internazionali, esprime letteralmente il transire del carico oltre il bordo del naviglio. Comunemente l’espressione, di cui manca una definizione normativa, viene utilizzata, altresì, per indicare, in senso lato, il ricaricamento di cose su qualsiasi veicolo, diverso da quello in cui le stesse si trovavano in precedenza, senza rilevanza alcuna se del medesimo o di diverso tipo (es. nave-treno, aeromobile-autoveicolo) . Perciò oltre che valere anche nel trasporto aereo, il termine è usato in maniera estensiva per designare non solo operazioni analoghe inserite in trasporti per via d’acqua o per via aerea, ma anche attività simili che non si esauriscono in questi, nel senso che il trasferimento continua su altri tipi di veicoli (es. trasporti con veicoli su gomma o su ferro) 3 . L’attività del trasbordo non è per natura fine a sé stessa, ma è caratterizzata dallo scopo di far proseguire il viaggio al carico trasbordato da un mezzo di trasporto (marittimo, aereo, o terrestre) ad un altro che compie un determinato tragitto funzionale alla destinazione finale del carico stesso. La definizione è dunque teleologicamente qualificata dalla realizzazione del materiale trasferimento di persone o cose, in virtù della natura di “mezzo di trasporto” su cui si troveranno infine il soggetto o la merce trasbordati 4 . L’operazione in parola può essere originata o dalla volontà delle parti di un contratto di trasporto o dalla necessità cogente 5 . Nella prima ipotesi essa è prevista nel contratto, come modalità di esecuzione dell’obbligazione di trasporto (dando eventualmente luogo a casi di trasporto con pluralità di vettori) o come procedimento ordinario di carico e scarico della merce (quando la caricazione o la scaricazione non possano essere eseguite in banchina, per mancanza di una disponibile o per insufficienza dei fondali), o infine, come facoltà del vettore contrattuale di far eseguire l’intero o parte del trasporto da un altro soggetto (cosiddetto vettore di fatto). Altrimenti, e siamo al secondo dei casi, il trasbordo può realizzarsi a seguito di svariati eventi non previsti all’inizio del viaggio, quali la collisione, il soccorso (e allora ne costituisce modalità di esecuzione), oppure come atto di avaria comune. 2 IANNUZZI, In tema di clausola di trasbordo, in Riv. dir. comm., 1961, 215; RIGHETTI, Trasbordo, in N.N.D.I. XXIX, 1973, 511; BUSTI, Trasbordo, in Enc. Dir. XLIV, 1992, 902; COMENALE PINTO, Trasbordo, in Dig. Comm., XVI, 1999, 31. 3 COMENALE PINTO, cit., 31. 4 BUSTI, cit., 903. 5 RIGHETTI, cit., 511; BUSTI, cit., 903.

Anteprima della Tesi di Alessandro Lallai

Anteprima della tesi: Le problematiche giuridiche del transhipment, Pagina 3

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Alessandro Lallai Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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