Le strategie di crescita e sviluppo dimensionale. Il caso Consip S.p.a.

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7 dottrine fondate sull’uguale responsabilità verso tutti i partecipanti e gli interessati all’economia dell’impresa, sulla sopravvivenza dell’impresa nel lungo periodo, al consenso negoziato tra i vari partecipanti all’impresa. In alcuni casi il profitto è stato addirittura marchiato di immoralità e definito inaccettabile. Per spiegare questo confuso stato di ipotesi sono state formulate diverse ipotesi. “La prima delle quali fa riferimento al contrasto tra richieste di utilizzo a lungo e breve termine delle risorse aziendali” 5 . Durante il XVIII e XIX secolo, cioè prima che l’avvento della tecnologia rendesse necessaria la ricerca a lungo termine del prodotto e la previsione a lungo termine dei fabbisogni di capitale, sembrava corretto usare come indice del successo dell’impresa la redditività a breve termine. Durante il XX secolo, e in particolare dopo la seconda guerra mondiale, la crescente importanza della tecnologia ed i maggiori fabbisogni di capitale hanno costretto a riflettere sui problemi di lungo periodo. Infatti, se si usasse come indicatore di successo la redditività di breve periodo, gli investimenti in progetti a lungo termine sarebbero inevitabilmente trascurati, con conseguenze negative sulla sopravvivenza stessa dell’impresa; proprio per questo nella scelta degli obiettivi aziendali è necessario far riferimento ad un orizzonte temporale più ampio. Per poter realizzare questa dilatazione non ci si può servire della teoria microeconomica, e ciò per due ragioni: in primo luogo, perché è una teoria statica incapace di operare la distinzione tra orizzonte di breve o lungo periodo; in secondo luogo, perché non distingue tra investimenti finalizzati alla realizzazione di profitti attuali e quelli miranti al risultato netto futuro. Così sono state formulate teorie alternative a quella della massimizzazione del profitto, quali la massimizzazione del valore attuale netto d’impresa, del suo valore di mercato, dello sviluppo; ciascuna di queste teorie ha una propria validità ma nessuna di esse è superiore alle altre sul piano teorico né è mai stata convalidata da dati empirici. Un taglio netto con la teoria della massimizzazione del profitto è dovuto al Drucker, che ha individuato la meta fondamentale dell’impresa nella sua sopravvivenza, che dovrà essere conseguita attraverso una serie di “obiettivi di sopravvivenza” basati su “funzioni di sopravvivenza” che l’impresa dovrà soddisfare; sebbene tra questi obiettivi si trovi un adeguato livello di redditività, il concetto di massimizzazione del profitto risulta sbagliato, tanto nel breve quanto nel lungo periodo. L’impresa ha visto crescere negli anni il suo ruolo di istituzione sociale, ha quindi acquisito un proprio senso di responsabilità verso la società in generale e verso i partecipanti all’impresa in particolare. Per questo Frank Abrams parla di responsabilità d’impresa nel mantenere un giusto e 5 H. Igor Ansoff, op. cit., p. 37

Anteprima della Tesi di Silvia Iori

Anteprima della tesi: Le strategie di crescita e sviluppo dimensionale. Il caso Consip S.p.a., Pagina 4

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Silvia Iori Contatta »

Composta da 90 pagine.

 

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