Il contratto di Franchising

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8 Tale insensibilità ha raggiunto punte talmente alte, che già negli anni ‘60 un autore avveduto, come il Sacco affermava a chiare lettere la totale assenza della categoria del contratto atipico dalla realtà giudiziaria italiana 2 . Secondo la tesi sostenuta dal Sacco, al regime di atipicità contrattuale affermato in via di principio dall’art. 1322 c.c., non corrispondeva una conseguente affermazione ed utilizzazione concreta da parte della giurisprudenza. In ciò, peraltro, la giurisprudenza italiana si poneva sostanzialmente nel solco della tradizione romanistica. In diritto romano, infatti, il regime vigente era quello di una rigida tipicità contrattuale, la quale, tuttavia, non impediva che si formassero fattispecie contrattuali socialmente atipiche. Tali fattispecie, così, venivano sempre ricondotte, in sede di disciplina, ad un contratto tipico: lo schema legale veniva a regolare fattispecie non del tutto aderenti ad esso 3 . Per venire, del resto, a tempi più vicini a noi, va ricordato, altresì come nel codice del 1865 si trasfuse quanto riportato dal Code 2 R.SACCO, Autonomia contrattuale e tipi, in Riv. trim. dir. e proc. civ., 1966, p. 788, afferma, infatti, che un «contratto atipico, cui applicare le sole regole generali contenute negli artt. 1321, 1469 del codice civile, non ha mai fatto apparizione in un ufficio giudiziario!». 3 Per una valida e approfondita ricostruzione di tali problematiche, si veda ASTUTI, I contratti obbligatori nella storia del diritto italiano, Milano, 1952, pp. 18 ss.

Anteprima della Tesi di Luigi Antonio Piscitelli

Anteprima della tesi: Il contratto di Franchising, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Luigi Antonio Piscitelli Contatta »

Composta da 143 pagine.

 

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