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Superstudio - Progetti e pensieri 1966-1978

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11 4. Il ruolo delle riviste quali veicoli di divulgazione e di analisi critica del Superstudio: l’anno 1969. Nel periodo in cui si costituiva il Superstudio, venivano a formarsi altri gruppi di giovani interessati alla sperimentazione dei nuovi linguaggi e delle stimolanti ricerche artistiche ed architettoniche nazionali ed internazionali che in quegli anni continuavano a rinnovarsi e a proporsi anche sulla scena italiana attraverso canali disparati, dalle mostre agli happenings ai nuovi mass media. Una funzione direi fondamentale veniva svolta nella diffusione di tali linguaggi ed esperienze dalle riviste specializzate di arte e di architettura, a partire dalla stessa “Casabella” che nel 1968 aveva pubblicato l’articolo suddetto sulla mostra Ipotesi di spazio relativa al corso Spazio di coinvolgimento. Il compito svolto da riviste italiane come “Domus”, “Casabella”, “Op. cit.”, “Modo” ed “In” non era solo quello di divulgare tali esperienze, ma anche – in modo diverso e con maggiore o minore tendenza all’approfondimento – di favorire la nascita e lo sviluppo di dibattiti, di confronti, di schieramenti, di discussioni sia fra gli stessi giovani gruppi ed esponenti del panorama artistico ed architettonico contemporaneo, sia fra questi e la critica ufficiale, sia fra questi e artisti già affermati. Altrettanto importante poi era stato il ruolo svolto da altre testate internazionali, da “Architectural Design” a “Design Quarterly” a “The Japan Architect”, ai fogli specifici auto-prodotti da alcuni gruppi del momento, quale il famoso “Archigram”, o quelli della cosiddetta stampa alternativa, da “Oz” a “Pianeta Fresco” a “Urlo Beat”, sui quali le nuove esperienze artistiche ma anche architettoniche trovavano spazio e considerazione critica particolare, accanto alla presenza dei testi di poesia e di letteratura beat. Una breve carrellata sul panorama di tali riviste potrebbe forse fare maggiore chiarezza almeno in questa fase iniziale e completare il complesso quadro che sto cercando di tracciare sui canali di diffusione della poetica e della prima attività del Superstudio. riesaminato con cura quei progetti e modelli, sono convinto dell’utilità, necessità e verità di quella ricerca (…)” (Da L. Ricci, Presentazione cit. , p. 2).
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Superstudio - Progetti e pensieri 1966-1978

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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Bignotti
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi di Parma
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Conservazione dei Beni Culturali
  Relatore: Vania Strukelj
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 642

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