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Le privatizzazioni in Italia. Il caso Enel

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4 INTRODUZIONE A partire dagli anni Ottanta un gran numero di nazioni ha avviato un ridimensionamento della presenza diretta dello Stato nell’economia, spinto dalla convinzione che una maggiore efficienza e crescita economica andasse ricercata nell’affermazione delle leggi di mercato e libera concorrenza. Si sviluppava quindi un clima culturale più propenso verso il mercato che ha reso le politiche di privatizzazione l’asse portante di una varietà di nazioni, sia sviluppate che in via di sviluppo. Il termine “privatizzazioni” racchiude concetti eterogenei [1], ma, per quanto attinente all’argomento che sarà trattato, va inteso come la trasformazione degli enti pubblici economici in società per azioni e la successiva vendita delle azioni ai privati,cioè il trasferimento della proprietà di un bene da soggetti pubblici a soggetti privati. Le ragioni che hanno condotto molti Paesi ad attuare delle politiche di privatizzazione sono numerose. Le ipotesi spaziano da motivi di carattere ideologico-sociale, indirizzati a ridisegnare il rapporto tra Stato e cittadini, favorire gli ideali di libero mercato e ridurre l’interferenza statale nella gestione dell’economia, a ragioni di natura prevalentemente economica, consistenti nella necessità di ridurre l’apparato statale e la spesa pubblica, porre un freno all’eccesso di politicizzazione ed eliminare le inefficienze del settore pubblico. 1. Vi si fa riferimento, ad esempio, anche per la dismissione di beni patrimoniali di proprietà statale, con la volontà principale di riduzione del debito accumulato nei decenni; cfr. art. 2 del d.l. n. 386 del 1991 (conv. nella legge n. 35 del 1992, in Gazz.Uff. del 30 gennaio 1992, n. 24). L’obiettivo principale consiste nello stimolare la concorrenza, migliorare l’allocazione delle risorse e, di conseguenza, aumentare l’efficienza delle imprese e del sistema economico. Gli altri obiettivi che si intendono perseguire con le politiche di privatizzazione oltre quello dell’efficienza sono: ξ ridurre il fabbisogno finanziario dello Stato; ξ accrescere le entrate statali e migliorare la situazione finanziaria del debito pubblico; ξ ridurre il coinvolgimento politico del governo nelle decisioni strategiche e gestionali delle imprese e i condizionamenti politici verso il management. ξ diffondere l’azionariato presso il pubblico dei singoli risparmiatori; ξ sviluppare il mercato dei capitali; ξ stimolare la concorrenza.
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Le privatizzazioni in Italia. Il caso Enel

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Informazioni tesi

  Autore: Ciro Francesco Santoro
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Lecce
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Ciro Francesco Santoro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 139

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