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Comunicazione ed integrazione delle politiche per l’attuazione della sostenibilità.

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7 esso può assumere associato al termine ambiente? Come si afferma nella Relazione sullo Stato dell’Ambiente, elaborata dal Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, parlare di regione urbana significa non fermarsi al mero tessuto edificato, bensì considerare un bacino di risorse vitali, ovvero “il complesso sistema ambientale nel quale si svolgono la maggior parte dei cicli legati al metabolismo della città stessa, metabolismo basato su un elevato consumo di risorse per usi industriali, commerciali e per il sostentamento della vita e su un’elevata produzione di residui e sostanze di rifiuto che determinano una forte pressione sulle risorse territoriali e naturali” (Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio, 2001). Dunque oggi è necessario parlare di ambiente urbano poiché, ragionando per cicli vitali, non è più possibile considerare la città come una sorta di isola separata dall’ambiente che la circonda. Addirittura si è ipotizzato che la città sia “un sistema termodinamico (aperto) in condizioni di non equilibrio (dissipativi), attraversato da intensi flussi di energia e materia (energivoro) e ospitante, come specie vivente, quella prevalentemente umana” (Scandurra, 1995). Infatti 5 la città è “un sistema aperto in quanto riceve dal territorio e dall’ambiente in cui è immersa, sia flussi di energia, sia flussi di materia. A sua volta essa espelle verso il territorio e l’ambiente nuovi flussi di energia (informazioni, flussi telefonici, calore, ecc.), sia rifiuti (materia ad alta entropia)”. La condizione di non equilibrio è proprio “data dal suo rapporto con l’ambiente-territorio che lo circonda, con il quale scambia in continuazione materia ed energia”. Al pari di ogni altro sistema termodinamico essa esegue un lavoro di trasformazione dell’energia prelevata per produrre: beni (materiali e non), informazioni, servizi e quant’altro è finalizzato a mantenere (o accrescere) la propria organizzazione interna” (fig.1-2). Per i motivi sopra esposti è assolutamente necessaria la “costruzione di nuovi modelli per dominare la complessità di sistemi come città, territorio, ambiente”. Tali modelli dovrebbero partire dal concetto di “coevoluzione tra uomo e ambiente”, ovvero considerando “l’uomo parte integrante (non più dominante ed esterna) del sistema ecologico, ed il sistema socio-economico come un sistema del sovra- sistema ambientale. Sotto questa chiave di lettura assume un significato rilevante il nuovo concetto di ecosistema urbano”, ovvero di “ambiente urbano” come da noi inteso. La pianificazione ne trarrebbe il vantaggio di considerare nuovi fondamentali elementi al suo interno, quali “l’uso sapiente delle risorse, il controllo dei flussi di energia e materia, verso la ricerca di una sostenibilità urbana e territoriale”, assimilando così in ultima istanza l’idea di città a quella di ecosistema 6 . In un ecosistema si considera “l’insieme delle popolazioni, vegetali ed animali e delle relazioni che queste mantengono spontaneamente tra loro e con le componenti fisiche ed energetiche dell’ambiente in cui si manifestano”. Ecco la novità rispetto all’urbano: le masse che condividono comportamenti attraverso delle relazioni (le reti) non sono solo umane, ma considerano a 360° gli esseri viventi presenti in un determinato luogo. Infatti, “nella realtà ambienti naturali veri e propri non esistono; ogni ambiente presenta diversi gradi di antropizzazione con un forte intreccio tra elementi naturali e artificiali”. 5 le citazioni in quest’ultima parte, fino alla fine del paragrafo su ambiente urbano, fanno riferimento a Scandurra, 1995. 6 Odum definisce l’ecosistema partendo “dalla constatazione che esseri viventi (comunità biotica) e loro ambiente non vivente (abiotico), sono legati tra loro in modo inseparabile ed interagiscono reciprocamente” (Scandurra, 1995)
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Comunicazione ed integrazione delle politiche per l’attuazione della sostenibilità.

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Informazioni tesi

progettazione ambienti urbani sostenibili
Autore: Anna Uttaro
Tipo: Tesi di Master
Master in
Anno: 2002
Docente/Relatore: Paolo Ceccarelli
Istituito da: Università degli Studi di Ferrara
Lingua: Italiano
Num. pagine: 106

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agenda21locale
comunicazione
ferrara
sostenibilità
urbanistica partecipata

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