Questione di stile. Scrivere per capire e farsi capire all'interno della Pubblica Amministrazione

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1. Saper comunicare attraverso i testi scritti 16 messaggio si riducono a quelle puramente linguistiche: non c’è alcun elemento paraverbale 7 a integrare il messaggio come invece avviene per la comunicazione faccia a faccia. Scrivere per comunicare diventa un’attività delicata, che implica una serie di relazioni tra soggetti, in cui entrano in gioco le conoscenze linguistico-culturali e l’esperienza sul mondo sia del produttore che del ricevente. In questa relazione comunicativa si trovano a confronto gli usi linguistici e i mondi esperienziali di ciascuno dei due soggetti che, inevitabilmente, sono diversi per le differenze che caratterizzano anche coloro che parlano la stessa lingua. È inevitabile che questo confronto possa portare dei problemi in ogni situazione comunicativa e, in modo particolare, in quelle caratterizzate da asimmetrie linguistiche e conoscitive tra produttore e ricevente. Saper produrre un testo vuol dire essere in grado di calibrare e filtrare le ambiguità che ogni comunicazione implica e, di conseguenza, saperle fronteggiare quando da emittente il proprio ruolo (e le abilità implicate) si ribalta a quello di ricevente. 8 1.1.3 Le competenze per scrivere bene Quando si scrive con l’intento di comunicare e informare un certo pubblico si fa in genere ricorso ad abilità specifiche. Più che altro bisogna padroneggiare una serie di capacità linguistiche e cognitive che vengono apprese ed esercitate man mano che si scrive e che, insieme, vanno a costituire la competenza linguistica di ognuno. Si scrive correttamente quando si dispone di una buona competenza linguistica nella lingua standard che, a livello nazionale, risulta comune a tutti i parlanti e priva di connotazioni geografiche e sociali. 7 Le informazioni paraverbali o paralinguistiche riguardano il tono della voce, il timbro, la velocità del parlato, ma anche il volume, le curve intonazionali, le pause e persino i balbettii. Fanno parte dei segnali non verbali anche tutti i segni prodotti dal corpo come la postura, la mimica, la gestualità che tra l’altro hanno spesso più potere delle parole stesse, essendo in grado di contraddire o confermare ciò che si esprime verbalmente. Queste caratteristiche mancano in un testo scritto, che tuttavia è corredato da elementi paratestuali. Ne sono esempi il titolo, le note, le avvertenze e la bibliografia; si tratta di elementi accessori, che svolgono una funzione importante per la ricezione poiché aiutano il lettore ad inquadrare meglio ciò che sta leggendo. A. Cicalese, Imparare a scrivere, Carocci, Roma 2002, pag. 30. 8 Ivi, pag. 18.

Anteprima della Tesi di Anna Domini

Anteprima della tesi: Questione di stile. Scrivere per capire e farsi capire all'interno della Pubblica Amministrazione, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anna Domini Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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