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Questione di stile. Scrivere per capire e farsi capire all'interno della Pubblica Amministrazione

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1. Saper comunicare attraverso i testi scritti 11 1.1 Scrivere per comunicare 1.1.1 Verba volant, scripta manent Dai graffiti al papiro, passando per l’invenzione della stampa a caratteri mobili fino ad arrivare all’attuale evoluzione dei media, la scrittura si è trasformata in profondità. Da antico patrimonio per pochi eletti, raro, legato all’immobilità della conoscenza e alla tradizione da tramandare, questa forma di comunicazione si presenta invece oggi come moderno bene di comunione e di contatto, consentendo di scambiare idee, opinioni, saperi tra individui. Nel corso della sua storia, la scrittura ha potenziato e modellato l’attività intellettuale dell’uomo: ormai essa è stata interiorizzata così profondamente dagli individui che diventa difficile pensarla come un’invenzione, un artificio creato ad hoc per consentire l’interazione umana 1 . È impensabile ipotizzare anche solo un frammento della propria giornata che non risulti pervaso e mediato da qualche messaggio scritto. Giornali, libri, insegne, liste della spesa, sms, documenti cartacei o su qualsiasi altro supporto sono solo alcuni dei tanti modi diversi con cui ci appare la scrittura, consentendoci, a seconda dei casi, di ricordare, conoscere, far sapere. In particolare negli ultimi decenni, con il diffondersi della telematica e della multimedialità, l’assetto globale della comunicazione è cambiato notevolmente e, di conseguenza, anche l’attività di scrittura è andata incontro ad una lenta ma continua metamorfosi. Le procedure con cui si scrivono testi, le modalità con cui si archiviano e recuperano, le loro tipologie e addirittura i modi in cui gli scritti vengono poi percepiti da scrittori e lettori sono cambiati profondamente con l’impiego dell'informatica. Attraverso la scrittura è possibile trasformare la parola parlata in segni grafici: essa consente di visualizzare gli enunciati e così il linguaggio cessa di essere puro suono, vincolato alla condizione della compresenza tra parlanti. Le parole non 1 I primi esempi di scrittura di cui gli studiosi sono a conoscenza si svilupparono tra i Sumeri della Mesopotamia intorno all’anno 3500 a.C.; prima di allora, per millenni, gli esseri umani hanno continuato ad esprimersi con disegni e altri strumenti di memorizzazione, come bastoncini intagliati, cordicelle, file di sassolini. W.J. Ong, Oralità e scrittura. Le tecnologie della parola, Il Mulino, Bologna 1986, pag. 125.
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Questione di stile. Scrivere per capire e farsi capire all'interno della Pubblica Amministrazione

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Informazioni tesi

  Autore: Anna Domini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Siena
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Maurizio Boldrini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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