La nuova Direttiva sugli appalti pubblici 18/2004/CE – gli accordi quadro: aspetti economici e giuridici

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dalla legislazione comunitaria anche per i settori cosiddetti “classici” 2 . L’introduzione dell’istituto dell’accordo quadro deriva dalla necessità di accorpare acquisti ripetitivi ed omogenei, consentendo alle amministrazioni aggiudicatrici di acquisire tali beni attraverso un unico appello alla concorrenza, evitando lunghe e dispendiose ripetizioni di gare. Tale accorpamento, oltre a determinare condizioni di acquisto più favorevoli per l’amministrazione, in ragione delle economie di scala che si produrrebbero, dovrebbe peraltro consentire di ricondurre a regole di concorrenza una serie di acquisti ripetitivi e di piccola entità che oggi sfuggono all’ambito di applicazione della direttiva. L’accordo quadro è definito come “accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici e il cui scopo è quello di stabilire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste” (articolo 1, paragrafo 5, Direttiva 2004/18/CE). L’articolo 32 della Direttiva 18/2004/CE distingue tra accordi conclusi con un solo operatore economico e accordi conclusi con più operatori economici. 2 A tal proposito si ricorda lo slittamento dell’entrata in vigore in Italia degli accordi quadro nei settori ordinari al 1° febbraio 2007, tramite l’articolo 1-octies del decreto “milleproroghe”. 9

Anteprima della Tesi di Giulia Buongiorno

Anteprima della tesi: La nuova Direttiva sugli appalti pubblici 18/2004/CE – gli accordi quadro: aspetti economici e giuridici, Pagina 2

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Giulia Buongiorno Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

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