Le scelte minime, il colloquio in campo psicopedagogico

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Furio Vanossi Le scelte minime/CRONOLOGIA SUPSI/DLS/LD 17 1.2. LA RELAZIONE EDUCATIVA Per essere efficace, la relazione educativa deve fondarsi sulla collaborazione tra utente e operatore; è il presupposto per costruire un processo educativo. La costruzione di un processo educativo, così come lo intendo presentando il modello euristico-concertativo, deve far capo prima di tutto alla par- tecipazione dell’utente al progetto stesso. Tale partecipazione al progetto avviene tramite la condi- visa formulazione di ipotesi, di obiettivi e di percorsi da intraprendere per raggiungerli. Nella rela- zione educativa l’operatore e l’utente devono essere in chiaro sul come e con quali mezzi si vuole raggiungere un maggiore grado di autonomia. La relazione deve essere funzionale agli obiettivi da raggiungere e al luogo dove la relazione si svolge. Occorre che l’operatore sappia individuare le strategie relazionali attuate dall’utente nei confronti dell’operatore e nei confronti dei diversi contesti in cui la relazione quotidiana si svolge. Per l’operatore può essere utile l’approccio cognitivista in quanto fornisce una chiave di lettura delle strategie di comportamento che l’utente può agire. I cognitivisti relazionali identificano cinque si- stemi motivazionali interpersonali che attivano l’utilizzo delle diverse strategie relazionali. ▒ Di attaccamento: sono le strategie attivate che il bambino mette in atto per farsi accudire: piange, ride, compiace la madre. Questo atteggiamento accompagna l’individuo dall’infanzia alla vecchiaia, in quelle circostanze in cui si instaura una relazione di dipen- denza tale per cui la persona si aspetta di vedere soddisfatti i propri bisogni da altri. Nel momento del bisogno, di impasse, l’individuo attua una strategia tesa a ricercare la vicinan- za di una figura protettiva a lui famigliare, instaurando con essa una relazione di dipendenza affettiva e operativa. La richiesta può essere tradotta in “fai per me”. ▒ Di accudimento: “è il corrispettivo dell’attaccamento e designa la predisposizione a fornire cure, aiuto nei confronti di individui significativi che si trovano in difficoltà. Questa tenden- za si attua con strategie di sostegno e di cura. Nell’esempio della relazione madre-bambino la mamma attua continuamente strategie relazionali per comprendere e soddisfare i bisogni del figlio” 13 . La proposta potrebbe essere tradotta in “faccio per te”. ▒ Di agonismo: è il comportamento teso a compararsi per stabilire chi ha accesso a determina- te risorse (affettive o materiali), instaurando un sistema di ranghi di dominanza nella rela- zione che si svolge in un determinato contesto, che può essere professionale o famigliare. 13 MAIDA S., DANZI P., Dalla sistemica al costruzionismo sociale: un modello per l’operatore, SUPSI – Centro di formazione Al Dragonato, Bellinzona, 2000-2001, p. 41

Anteprima della Tesi di Furio Vanossi

Anteprima della tesi: Le scelte minime, il colloquio in campo psicopedagogico, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Dipartimento lavoro sociale

Autore: Furio Vanossi Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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