Le scelte minime, il colloquio in campo psicopedagogico

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

Furio Vanossi Le scelte minime/CRONOLOGIA SUPSI/DLS/LD 19 l’operatore mette l’utente in una condizione di intravedere delle possibili soluzioni, rinforzando la collaboratività, l’esame della realtà, la creatività. Nella relazione educativa occorre uscire dalla staticità della foto dell’utente nel momento di crisi che può darci l’osservazione dell’utente in un momento di difficoltà o la lettura di una cartella clini- ca con un’anamnesi psichiatrica che riconferma una patologia. Per fare in modo che la relazione sia funzionale agli obiettivi di autonomia, secondo il costruzionismo sociale l’operatore deve inserire nel suo codice deontologico i seguenti principi. ▒ Non dare mai connotazioni negative alla persona in sè, ma piuttosto far riflettere sul com- portamento inadeguato che intralcia il processo di autonomia. ▒ Non dare mai giudizi irreversibili: portano all’istituzionalizzazione dell’utente conferendogli lo statuto di “paziente cronico”. Occorre piuttosto mirare a instaurare delle relazioni che permettano all’individuo di uscire dal ruolo passivo di paziente. ▒ Stimolare l’attivismo nel cercare strategie e soluzioni tese a raggiungere un maggiore grado di autonomia negli atti quotidiani, nelle relazioni, nella risoluzione di problemi. ▒ Secondo Bertrando e Toffanetti: “...le persone hanno in sé tutte le risorse necessarie alla so- luzione dei problemi; il terapeuta ha semplicemente funzione di facilitatore” 16 . ▒ Saper vedere con ottimismo le possibilità di cambiamento e evoluzione positiva futura, cer- cando di valorizzare il potenziale insito nella persona. ▒ Costruire letture e percorsi funzionali all’obiettivo emancipativi e cercare delle soluzioni di vita alternative. 1.2.1 La relazione quotidiana La relazione quotidiana tra operatore e utente deve essere funzionale al raggiungimento degli obiet- tivi di autonomizzazione e di integrazione nel contesto sociale. Anche nella quotidianità nulla deve essere fatto se non con questo scopo. Il contesto nel quale si svolge la relazione quotidiana necessita di regole e di ruoli; sono i presuppo- sti per far sperimentare all’utente le diverse situazioni che in precedenza non sono state funzionali con le normali istanze educative. 16 BERTRANDO P., TOFFANETTI D., Storia della terapia famigliare, ed Raffaello Cortina, Milano, 2000, p. 367

Anteprima della Tesi di Furio Vanossi

Anteprima della tesi: Le scelte minime, il colloquio in campo psicopedagogico, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Dipartimento lavoro sociale

Autore: Furio Vanossi Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2828 click dal 07/02/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.