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Il rispetto del diritto internazionale da parte del legislatore

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2 Il costituente del 1946,con la proposizione “diritto internazionale generalmente riconosciuto”ha esplicitamente escluso che l’adattamento automatico si estendesse anche al diritto internazionale particolare (diritto pattizio) e ha quindi riconosciuto copertura costituzionale al solo diritto consuetudinario,alle norme riconosciute dalla generalità della comunità internazionale. La dottrina è divisa tra quanti ritengono,in conformità alla volontà del legislatore, che l’art 10 1°co cost si riferisca solo alle consuetudini internazionali generali,tra gli altri Cassese, Miele,Balladore Pallieri,Conforti e coloro che ritengono l’adattamento automatico riferito anche ai trattati poiché tra le norme generalmente riconosciute rientra la regola fondamentale dell’ordinamento internazionale “pacta sunt servanda” 3 ,tra i quali Quadri,Cannizzaro,Biscottini, Cariola, D’Atena. Il dibattito,che si era assopito con il riconoscimento della prima opinione come maggioritaria, si è riacceso con la legge costituzionale 3/2001 che ha modificato il titolo V della costituzione e così formulato l’art 117 1°co cost :”La potestà legislativa è esercitata dallo stato e dalle regioni nel rispetto della costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali” dando vita a non pochi problemi di interpretazione. Si sono creati diversi “schieramenti” tra chi sostiene che il limite degli obblighi internazionali si riferisca solo al diritto internazionale generale,conformemente alla volontà del costituente desumibile dall’ art 10 1°co cost come Arrigo,De Stefani;chi come Cannizzaro nega la portata innovativa della legge di riforma ,non ritenendo il nuovo art 117 1°co cost idoneo né a creare un vincolo al legislatore statale e regionale né a riformare la materia dei rapporti tra stato e ordinamento internazionale;chi ritiene che si riferisca anche al diritto internazionale pattizio aderendo all’interpretazione dell’art 10 1°co cost aperta all’evolversi della situazione internazionale come Pinelli, D’Atena e chi come Rossi si pone in una posizione intermedia ritenendo il diritto pattizio privo di copertura costituzionale ex art 10 1°co cost prima dell’introduzione del nuovo art 117 1°co cost che apporta una notevole innovazione da parecchio 3 A.CARIOLA,Referendum abrogativo e giudizio costituzionale, pgg142 ss
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Il rispetto del diritto internazionale da parte del legislatore

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Informazioni tesi

  Autore: Ivana Italiano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Catania
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Agatino Cariola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 36

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