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Dal divieto del riba all'Islamic Banking: un percorso storico-giuridico

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Più tardi poi, con il tradizionalista Muhammad al-Shafi'i (grande giurista morto nell’820), il ragionamento giuridico raggiunse il livello di massima perfezione. Nel 750 d. C. l’intera famiglia degli Omayyadi fu sterminata nel massacro compiuto da Abu al-'Abbas, ma la dinastia continuò fino al 1031 nella lontana Spagna dove, nel 756, 'Abd al-Rahman I, unico superstite della strage della sua famiglia, fondò a Cordoba un emirato indipendente dal califfato abbaside che aveva a Baghdad la sua nuova capitale. Nei soli novant’anni in cui rimasero al governo, gli Omayyadi ottennero importanti risultati: il diritto musulmano assunse i suoi tratti fondamentali dando una risposta ai bisogni della società arabo-musulmana di un nuovo sistema giuridico, fu introdotta la figura del “giudice musulmano” (qadi), che con delega del governatore ricopriva anche la carica di legislatore in questioni non toccate dalle leggi sacre, e l’impero islamico raggiunse la sua massima estensione, andando dall’Atlantico e dalla Spagna occidentale all’Asia centrale fino all’India. Fu però solo sotto gli 'Abbasidi (750 – 1258 d. C.) che si verificò quella fusione di tutti i paesi conquistati in un solo grande impero musulmano, per via sia della rinuncia all’idea anacronistica di una umma araba in armi, che della conseguente accettazione di tutti i convertiti in un sistema di identità politiche, sociali, economiche e culturali tali da definire una nuova civiltà cosmopolita. Del primo periodo abbaside (700 – 850 d. C.), il più produttivo della scienza giuridica, è la meravigliosa fioritura dello studio del diritto, che non vide soltanto lo sviluppo delle quattro scuole giuridiche sunnite ancora oggi esistenti, ma anche la fine del periodo di formazione del diritto musulmano di cui era stato sintomo lo stesso costituirsi delle scuole. Nel terzo secolo dell’ègira si chiuse infatti “la porta del ragionamento indipendente” che aveva permesso ai primi esperti di diritto religioso (fuqaha ma anche 'ulama) di far coincidere la ricerca di norme giuridiche con l’esercizio della propria opinione personale; la possibilità di esprimere liberamente il proprio giudizio venne infatti, limitata sempre più da una serie di fattori fino a che non si affermò una 9
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Dal divieto del riba all'Islamic Banking: un percorso storico-giuridico

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Informazioni tesi

Autore: Davide Colombo
Tipo: Tesi di Laurea
Anno: 2004-05
Università: Università degli Studi di Milano
Facoltà: Scienze Politiche
Corso: Scienze Politiche
Relatore: Elisa AdaGiunchi
Lingua: Italiano
Num. pagine: 191

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