Skip to content

L'Agenzia Europea dell'Ambiente e il diritto ambientale comunitario

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
6 dedicassero la loro attenzione agli ecologisti solo in occasione delle catastrofi naturali 1 . Come è stato autorevolmente affermato 2 , in una ricostruzione filologica del diritto ambientale non si può negare che prima è venuto lo sviluppo sociale e solo molto tempo dopo, le più mature preoccupazioni circa il prezzo da pagare per sostenerlo. Però tale prezzo non è ancora stato determinato e neppure si può affermare che abbiano effettività entro gli Stati membri principi riconosciuti in ambito internazionale come lo sviluppo sostenibile o “chi inquina paga”, già statuiti expressis verbis dai Trattati comunitari 3 e considerati dal diritto internazionale delle linea di tendenza verso un futuro diritto consuetudinario che considera un’obbligo generale dello Stato gestire in modo ragionevole le risorse naturali 4 . Nell’aprile 2004, dopo circa dieci anni dalla prima proposta della Commissione, è stata finalmente adottata la direttiva n.35 del Parlamento europeo e del Consiglio che conclude l’iter conciliativo avviato nel 2003 per giungere all’approvazione direttiva 5 volta a realizzare il principio della responsabilità in materia di prevenzione e riparazione del danno ambientale. Ora l’obbiettivo comunitario specifico è l’attuazione negli stati membri della direttiva entro il 2007. La messa in funzione negli anni ’90, dell’Agenzia europea dell’Ambiente, con un complesso apparato scientifico e compiti essenzialmente tecnico – informativi, conferma l’alto valore che 1 Cfr. Giannini, M.S., Diritto Amministrativo, Giuffre, 1993. Per contro, Cfr. Dalla Costa, M. e altri, Donne, sviluppo e lavoro di riproduzione, Franco Angeli, 1998. L’A. sostiene che le stesse politiche occidentali intese a creare le condizioni di benessere nei paesi in via di sviluppo, sono una minaccia per gli equilibri ecologici sui quali si basa la sopravvivenza di popolazioni locali mentre le politiche di labelling ecologico sembrano delle assurde pretese dell’occidente opulento, laddove la sopravvivenza delle popolazioni è la preoccupazione quotidiana. Cfr. più avanti le considerazioni riguardanti l’ambito WTO e le politiche europee verso i paesi in via di sviluppo in Rossi, L.S., (a cura di) Commercio internazionale sostenibile? WTO e Unione Europea, Bologna, Il Mulino. 2 Ferrara, R., La tutela dell’ambiente, Giappichelli, 2006 3 Trattato CE Artt.2, 6 e 174 c.2; v. oltre i paragrafi dedicati. 4 Conforti, B., Diritto internazionale, Editoriale scientifica, 2002, § 25.3. Secondo l’autore, non sussiste attualmente un obbligo generale per lo Stato a gestire in modo ragionevole le risorse naturali, cioè secondo il principio dello “sviluppo sostenibile” (nel significato che esaminerò oltre e che riguarda, in ultima istanza, i diritti delle generazioni future) e secondo il principio di precauzione (che impedisce di invocare la non sufficiente conoscenza scientifica a giustificazione di un danno ambientale che era ragionevolmente prevedibile e prevenibile). Non vi sono prassi consolidate tali da sostenere l’esistenza di un diritto internazionale consuetudinario in tema di sviluppo sostenibile, anche se si può parlare con certezza di una linea di tendenza, intercettata dalla giurisprudenza della Corte internazionale di giustizia, dall’organo d’appello del WTO, dalla Corte suprema delle Filippine. Quest’ultima in una sentenza del 1993, riconosce a un’associazione ecologista il diritto di rivendicare l’uso razionale della gestione e della conservazione delle foreste nei confronti dello Stato, ai sensi di una norma della Costituzione filippina che, a parere della Corte, discende direttamente dal diritto naturale. La norma statuisce che lo Stato deve “proteggere …il diritto del popolo ad un equilibrato e salutare sistema ecologico, in conformità ai ritmi e all’armonia della natura”. 5 Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 gennaio 2002, sulla responsabilità ambientale in previsione della prevenzione e del risarcimento dei danni ambientali COM(2002) 17 def. - Gazzetta ufficiale C 151 E del 25.06. 2002. L’argomento verrà ripreso in seguito. Cfr. l’articolo 174, del Trattato CE , paragrafo 2: <<La politica della Comunità in materia ambientale mira a un elevato livello di tutela, tenendo conto della diversità delle situazioni nelle varie regioni della Comunità. Essa è fondata sui principi della precauzione e dell'azione preventiva, sul principio della correzione, in via prioritaria alla fonte, dei danni causati all'ambiente, nonché sul principio "chi inquina paga">>.
Anteprima della tesi: L'Agenzia Europea dell'Ambiente e il diritto ambientale comunitario, Pagina 6

Preview dalla tesi:

L'Agenzia Europea dell'Ambiente e il diritto ambientale comunitario

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Giovanni Candeo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Studi europei
  Relatore: Vittorio Domenichelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 239

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

agenzia europea ambiente
agenzia europea dell'ambiente
comunità europea
diritto ambientale comunitario
diritto amministrativo
diritto europeo dell'ambiente;
eionet rete ambientale europea
politica europea di integrazione ambientale
politiche ambientali europee
scienza ambientale e diritto;
sviluppo sostenibile
unione europea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi