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La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali"

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14 attraverso  il cambiamento della struttura degli  incentivi, modificando cioè  la matrice dei  vincoli  e delle  opportunità.  I patti  territoriali  e  i Progetti  Integrati Territoriali, puntano,  infatti, a stimolare  lo sviluppo  locale a  tutto  tondo, attraverso  l’incentivazione congiunta  della  costruzione  di  ambienti  istituzionali  favorevoli  allo  sviluppo  endogeno,  dell’ispessimento  dei  clusters  imprenditoriali  locali  e  dell’incremento  delle  connessioni  funzionali  tra  imprese  esogene  e  imprese  locali.  In  particolare,  questi  nuovi  strumenti  tendono, seppure attraverso percorsi differenti, a innervare logiche di sviluppo endogeno  incentrate sull’interazione  tra  i soggetti sociali e  istituzionali  locali, nonché  tra  imprese e  territori differenti. L’approccio privilegiato è  soprattutto quello della  rete orizzontale  tra  imprese, e tra queste e le istituzioni intermedie, tra economia e società, dell’individuazione  e costruzione di “modelli parziali”, locali, intermedi tra il sistema economico complessivo  e i singoli soggetti economici.  I PIT, pur con le incertezze e le contraddizioni della prima fase di applicazione operativa,  hanno  indotto  l’avvio  di  processi  di  autorganizzazione  delle  istituzioni  locali,  sperimentando  la  difficile  costruzione  del  prerequisito  extraeconomico  di  base  dello  sviluppo  endogeno  –  «creare  società»,  ossia  recuperare  la  base  sociale  e  umana  dell’economia.  L’elemento  fondamentale che  tuttavia discrimina  le coalizioni  istituzionali  territoriali per  lo  sviluppo  dalle  coalizioni  semplicemente  “collusive”,  indirizzate  cioè  unicamente  a  intercettare  risorse  pubbliche  esterne  (in  questi  casi,  la  concertazione  istituzionale  è  sovente  un  esercizio  del  tutto  “vuoto”,  un mero  espediente  per  accedere  alla  finanza  pubblica), è l’intensità dei “costi” di partecipazione che i singoli soggetti coinvolti nel PIT  sono obbligati a sostenere..  I  protocolli  d’intesa  sottoscritti  dai  soggetti  coinvolti  nel  PIT  dovrebbero  prevedere  impegni  specifici  (le banche  s’impegnano a  concedere  tassi di  interesse  inferiori a quelli  correnti di x punti alle  imprese;  i comuni a rilasciare  la concessione edilizia  in  tot giorni  predeterminati; il sindacato a praticare una moratoria salariale di y anni; i vigili del fuoco  piuttosto  che  l’azienda  sanitaria  o  la  sovraintendenza  ai  beni  culturali  a  rilasciare  gli  eventuali  pareri  e  nulla  osta  in un  numero  ridotto  e  certo di  giorni).  In  questo  caso  la 
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La programmazione dei Fondi strutturali 2000 - 2006: I "Progetti Integrati Territoriali"

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Informazioni tesi

  Autore: Eustachio Stefano Tarulli
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Roma La Sapienza
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Umberto Triulzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 317

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