I contratti di licenza per l'uso del software

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Per contratto di licenza d’uso di software si intende, invece, quel contratto col quale “un soggetto- chiamato licenziante- realizza il trasferimento del godimento di un software a favore di una altro soggetto- chiamato licenziatario- per il periodo di tempo determinato nel contratto, ovvero per un tempo indeterminato, dietro il pagamento di un canone, quale controprestazione e corrispettivo dell’utilizzazione del software” 12 . Con tale formula contrattuale si realizza così un assetto di interessi del tutto particolare: da un lato il licenziante che resta titolare di tutte le prerogative patrimoniali, dall’altro il licenziatario cui sono concesse limitate facoltà di godimento. E lo squilibrio di tale assetto, inevitabilmente, va ad acuirsi in tutti i casi di contratti standard, che vedono come soggetti la software house ed il consumatore, al quale sono imposte, mediante apposite clausole contrattuali, da alcuni considerate vessatorie, limitazioni al godimento del prodotto particolarmente gravose 13 . Data questa generica definizione di contratto di licenza d’uso di software, occorre ora indagare, anche alla luce delle considerazioni di carattere generale svolte nel primo paragrafo, su quale sia la natura contrattuale del negozio in esame. 12 CONTRATTI DI INFORMATICA, Zerauschek- Magini; IPSOA 2001. 13 Del problema della vessatorietà di alcune clausole ci si occuperà più avanti (cfr. cap 3) 6

Anteprima della Tesi di Andrea Di Leo

Anteprima della tesi: I contratti di licenza per l'uso del software, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Andrea Di Leo Contatta »

Composta da 70 pagine.

 

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