Analisi antropologica di un racconto di vita

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17 “… (ad ) una specie di razzismo alla rovescia. Cioè, esso fu usato come un potente strumento di critica culturale, con la conseguente diffamazione della cultura occidentale e della mentalità che essa produceva. Sposando la filosofia del primitivismo (…) l’immagine dell’uomo primitivo fu usata (…) come mezzo per il perseguimento di personali mete utopiche e/o come fulcro per esprimere un’insoddisfazione personale verso l’uomo occidentale e la mentalità occidentale …. 15 Applicarsi nell’elaborazione di un pensiero di comprensione antropologica come espansione semantica significa valutare i modelli culturali tenendo conto del contesto storico, ambientale e sociale in cui sono stati elaborati. Significa soprattutto insistere sul fatto che noi vediamo le vite degli altri tramite lenti fatte da noi stessi, e che essi osservano a loro volta le nostre vite con lenti fatte da loro stessi. Riposizionare gli orizzonti, decentrare le prospettive significa essere consapevoli del fatto che se si vuole uscire dal contesto paralizzante in cui la tensione tra etnocentrismo e relativismo radicale ci ha spinto dobbiamo porre la morale al di là della cultura e la conoscenza al di là di entrambe È per questo che un’etnografia ha un valore storico, reale, concreto e sempre relativo alle variabili sociali politiche e storiche dalle quali trae informazioni. Per procedere alla definizione della posizione mentale del ricercatore, l’antropologia ha elaborato indirizzi teorici più sofisticati, anche se spesso in contraddizione tra loro, che danno origine a riflessioni originali ed aprono una via di ricerca al di fuori della tensione tra etnocentrismo e relativismo radicale; nascono dunque: l’antropologia interpretativa, l’antropologia linguistica, l’antropologia medica. Nell’economia di questo lavoro ci riferiremo come quadro teorico in larga misura all’antropologia interpretativa e a quella linguistica. Ma soprattutto ad una definizione di relativismo che Vincenzo Matera sintetizza in questo modo: applicare il relativismo non vuol dire che tutto deve essere approvato o accettato senza critiche. Significa valutare i modelli culturali (di azione e di pensiero) tenendo conto del contesto storico, ambientale e sociale in cui sono stati elaborati….il relativismo culturale (può condurre) quindi, al riconoscimento della pluralità delle culture; all’idea della molteplicità di direzioni dello sviluppo storico che hanno dato luogo, in epoche e contesti geografici diversi, a formazioni sociali e a elaborazioni culturali tra loro differenziate, e a determinati sistemi di valori. ….(questa modalità di lettura) comporta due implicazioni filosofiche. Se si ammette che le diverse culture siano comunque, al di là delle loro diversità, manifestazioni di un principio comune è necessario o attribuire un significato alla nozione di principio comune, oppure determinare un sistema di valori unico, sottostante a tutte la più varie manifestazioni culturali, postulando una natura umana unitaria. Viceversa, qualora si propenda per l’eterogeneità insuperabile delle culture, nel senso che ognuna viene intesa come un mondo a se stante, si rischia di teorizzare una sorta di incomunicabilità….allorché, invece, il relativismo è considerato sostanzialmente come uno strumento 15 Spiro, Culture and Human nature, cit. pp. 349-350

Anteprima della Tesi di Luca Villa

Anteprima della tesi: Analisi antropologica di un racconto di vita, Pagina 12

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Luca Villa Contatta »

Composta da 174 pagine.

 

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