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Università e Comunicazione: i casi di Ferrara e Pavia a confronto

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7 Powell e DiMaggio approfondiscono lo studio dei processi di isomorfismo elaborando il concetto dei campi organizzativi. Il campo organizzativo è “un’insieme di organizzazioni che, considerate complessivamente, costituiscono un’area riconosciuta di vita istituzionale: fornitori-chiave, consumatori di risorse e prodotti, agenzie di controllo e altre organizzazioni che producono prodotti o servizi simili” 7 . In un campo organizzativo sono presenti una moltitudine di unità organizzative, diverse fra loro, in rapporti di comunicazione interna, non solo di concorrenza; per cui tutte le organizzazioni e le istituzioni esistenti in uno stesso campo subiscono, e allo stesso tempo esercitano, pressioni. Infatti “il problema non è quello di vedere chi si adegua a cosa, ma di vedere come le pressioni circolano, come vengono recepite e con che velocità di cambiamento” 8 . I processi di isomorfismo dipendono quindi dall’azione di tutti gli attori presenti nel campo organizzativo in questione. Secondo Powell e DiMaggio l’isomorfismo si distingue in tre tipi: - isomorfismo coercitivo: l’organizzazione si conforma a obblighi imposti da leggi o contratti (da costrizioni); - isomorfismo mimetico: l’organizzazione si conforma attraverso processi imitativi perché crede che l’agire degli altri attori abbia comunque delle ragioni (la conformità deriva dall’incertezza); - isomorfismo normativo: l’organizzazione si conforma perché ha appreso in centri professionalizzanti nuovi e migliori metodi di conduzione, nuove tecnologie e nuovi orizzonti verso cui indirizzarsi (la conformità deriva dalla consapevolezza della superiorità delle nuove conoscenze). Per quanto riguarda l’isomorfismo normativo, avendo la sua fonte nei processi di professionalizzazione, esso si manifesta nella somiglianza delle competenze e dei quadri cognitivi delle persone. Queste, a loro volta, credendo nella validità di certi criteri, contribuiscono a rafforzare i tratti isomorfici nelle organizzazioni in cui hanno posti di responsabilità. Ringrazio sentitamente le persone che mi hanno gentilmente messo a disposizione il loro tempo, per la loro disponibilità e le informazioni utili e preziose che mi hanno rilasciato ai fini della mia tesi. Sperando di aver interpretato nella maniera più corretta e reale possibile la loro intervista, grazie. 7 P.J. DiMaggio e W.W. Powell, “La gabbia di acciaio rivisitata: isomorfismo istituzionale e razionalità collettiva”, in Powell W.W. e DiMaggio P.J. (a cura di) Il neoistituzionalismo nell’analisi organizzativa, Torino, Edizioni di Comunità, 2000, p.90. 8 G. Bonazzi, 2002, op. cit., p.115.
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Università e Comunicazione: i casi di Ferrara e Pavia a confronto

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Informazioni tesi

Autore: Linda Finardi
Tipo: Laurea liv.I
Anno: 2005-06
Università: Università degli Studi di Ferrara
Facoltà: Lettere e Filosofia
Relatore: CicalaCurzio
Lingua: Italiano
Num. pagine: 151

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