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La valutazione dei Dirigenti nella P.A. locale: esperienze a confronto

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14 In sostanza, si trattava della creazione di una nuova “carriera” nell’ordinamento delle carriere, previsto dal D.P.R. 3 del 1957, e quindi, nella gestione di queste figure dirigenziali, venivano seguite, sostanzialmente, le stesse procedure previste per le altre carriere. Tuttavia, a tali qualifiche erano assegnate specifiche competenze e la capacità di esprimere atti di rilevanza esterna non passibili di ricorso gerarchico. Inoltre, ed è forse l’aspetto più importante, queste godevano di un’ampia autonomia in merito alla direzione di strutture dell’amministrazione, entro i limiti delle linee dettate dall’organo politico, che al tempo era rappresentato dal Ministro. Si comincia ad incrinare così la subalternità dal vertice politico e nel contempo, rinunciando ad un po’ di sicurezza occupazionale, si introduce il concetto di “responsabilità direzionale” 4 , intesa come responsabilità di risultato, sia in termini di legittimità dell’azione amministrativa, che di rispetto delle direttive del Ministro, al quale erano attribuite le funzioni di indirizzo. Questo tentativo non ebbe molto successo, soprattutto a causa delle resistenze dei vertici burocratici, che non erano abituati ai concetti di responsabilità e di risultato. Le novità introdotte da questo decreto, tuttavia, si riferivano esclusivamente all’Amministrazione Centrale e non alle amministrazioni periferiche. Le P.A. Locali rimasero del tutto ignorate per un intero decennio e, solo alla fine degli anni 70, sulla spinta del famoso Rapporto Giannini 5 , vennero approvate altre due norme molto importanti: la l 312/1980 e la Legge quadro n. 93/1983. La prima, particolarmente importante, in quanto prevedeva l’introduzione delle qualifiche funzionali, inizialmente otto poi diventate nove, alle quali si facevano corrispondere diversi gradi di prestazione e di responsabilità e che andarono a sostituire il vecchio sistema delle carriere. 4 Art 9 D.P.R. 748 del 1970. 5 “Rapporto sui principali problemi dell’amministrazione dello stato”, presentato al parlamento nel 1979 dal Ministro della Funzione Pubblica di allora e da cui prende il nome. Questo rapporto metteva alla luce alcune inadeguatezze del sistema della P.A. italiana e chiedeva al parlamento di impegnarsi ad approvare una serie di leggi dirette a riformare l’intero sistema amministrativo italiano.
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La valutazione dei Dirigenti nella P.A. locale: esperienze a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Gianni Perrone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia delle Amministraz. Pub. e delle Istituz. Internaz.
  Relatore: Maurizio Decastri
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 318

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