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Gli strumenti giuridici per la cooperazione transfrontaliera italo-francese

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4. Sono state citati solo i tratti più salienti e significativi legati alla collaborazione tra Italia e Francia, quindi, per avere un quadro chiaro e completo ci si può rifare ai vari autori che hanno affondato il rpoblema, tra cui: G. DELLI ZOTTI E B. DEMARCHI, J. BIRAUD, T. BAIL. Il primo vero passo verso l'istituzione di una vera cooperazione transfrontaliera nella regione fu il congresso di Digne del 7 dicembre 1971, in quell' occasione nacque l'idea del cosiddetto triangolo (Nizza-Imperia-Cuneo). Sempre nel 1971 l'Institut europèen des Hautes Etudes Internationales (creato a Nizza nel 1965) pose l'accento su "inquinamento e gestione: Côte d'Azur-Riviera dei Fiori" che vide la partecipazione monegasca francese e italiana dibattere sui temi dello sviluppo industriale e del turismo, sviluppo urbano e protezione dell'ambiente con particolare accento posto sull'ecologia marina e infine sulle vie di comunicazione. Anche l'Organizzazione della Cooperazione e Sviluppo Economico OCSE, sotto l'egida del Consiglio d'Europa, avendo preso coscienza dei pericoli che l'inquinamento fa pesare sul futuro della terra, creò negli anni '70 del secolo scorso il Comitato dell'ambiente. Gli studi intrapresi da quest'ultimo dimostrarono facilmente la negligenza degli Stati, che spesso svolgono le loro operazioni inquinanti nelle zone frontaliere. È quindi per questo il Consiglio raccomandò nel 1976 "che i paesi membri studino (…), l'opportunità di concludere, nel quadro geografico adeguato e in funzione della specificità dei loro sistemi giuridici, degli accordi sulla protezione dell'ambiente miranti a garantire l'applicazione del principio di uguaglianza di accesso e di non discriminazione nella misura in cui il principio d'uguaglianza di accesso lo implica"(5). Il fenomeno dell'inquinamento e soprattutto il rischio che questo comporta per l'ambiente delle regioni transfrontaliere ha sviluppato un'evoluzione quasi naturale dei rapporti di cooperazione . Infatti gli stati toccati da questo problema non avrebbero potuto affrontarlo se non cedendo a una apertura delle competenze delle collettività territoriali, le quali, soltanto essendo direttamente chiamate in causa possono fronteggiare il fenomeno in maniera pragmatica. 5.OCSE Raccomandazione C(76)55 dell'11 maggio 1976, p.169. 5
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Gli strumenti giuridici per la cooperazione transfrontaliera italo-francese

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Informazioni tesi

  Autore: Elisa Gastaldi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Ornella Porchia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 75

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