Il conflitto bosniaco. Fra confini e pulizia etnica.

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6 Definire poi i confini dei Balcani non è semplice, se difatti questi sono ben chiari ad est, ovest ed a sud, difficile è stabilire invece il reale confine della penisola balcanica a nord. La stessa catena dell’Haemus, come detto, riesce a coprire solo metà della reale larghezza della penisola ed anche quando presente non si pone sicuramente come massiccio in grado di definire un confine alla stregua dei Pirenei o delle Alpi. Il problema cresce poi a nord-ovest dove scompare la catena dell’Haemus e dove lo stesso Danubio, più a nord, unico eventuale confine naturale esistente, si pone come tale fisicamente, grazie alla sua posizione, ma non culturalmente; le due rive sono difatti parte di uno stesso contesto culturale. Ci si è chiesto poi se fosse possibile delimitare i Balcani come un insieme di Stati consapevolmente parte di tale penisola; un simile discorso ha però vita breve in quanto realtà nazionali come, ad esempio, la Romania, all’atto della disgregazione jugoslava si sono decisamente allontanate dal concetto d’appartenenza alla penisola balcanica, timorose forse d’esser trascinate in quella che è comunemente definita la “polveriera d’Europa”. Come lo stesso Prévélakis sostiene la penisola balcanica non ha confini sempre definiti, ci sono aree che ora possono essere comprese nella penisola balcanica e che ora invece possono essere solo considerate periferia degli stessi Balcani. La regione balcanica è dunque per molti solo un’idea che si basa su di una più modesta regione formata dalla Serbia, dalla Grecia e dalla Bulgaria. I Balcani, o l’idea di questi genericamente condivisa, non presentano una conformazione fisica uniforme. La penisola balcanica è recintata ad ovest dalla catena dinarica e dalle montagne del Peloponneso le quali si alzano come barriere sull’Adriatico e sullo Ionio. Dall’altro lato, ad est, si ergono i Carpazi ed il Balkan. Tra queste montagne, che come detto, fanno da recinto all’entroterra balcanica, sorgono i massicci del Rodopi, del Ripa, del Pirin in Bulgaria e dell’Olimpo in Grecia. La penisola, pur essendo circondata dai mari, nel dettaglio dall’Adriatico, dallo Ionio, dall’Egeo, dal mar di Marmara e dal mar Nero, non gode delle tipiche influenze marittime, i rilievi che si stagliano lungo le coste impediscono difatti la penetrazione del clima mediterraneo.

Anteprima della Tesi di Claudio Calvino

Anteprima della tesi: Il conflitto bosniaco. Fra confini e pulizia etnica., Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Calvino Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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