Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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17 ▪ specializzazione in settori tradizionali e poco innovativi, perciò più esposti ad una concorrenza internazionale basata sui costi di produzione, che ha portato ad una ▪ inadeguata capacità di adattamento della struttura economica. Le proposte, partendo dall’inviolabilità del cd. “modello sociale europeo” 18 e dal fatto che la ripresa economica da sola non avrebbe effetto senza un corrispondente incremento nell’intensità occupazionale della crescita stessa, vanno a delineare una strategia comunitaria che ruota attorno a due grandi temi: il rilancio degli investimenti pubblici e privati e il cambiamento delle condizioni del mercato del lavoro. Un aumento degli investimenti avrebbe l’effetto di accrescere la competitività e la capacità produttiva del sistema, invertendo l’andamento del suo tasso di crescita potenziale 19 che dal 4,5% degli anni ’60 è passato ad appena il 2% negli anni ’90 [Antonelli e Paganetto, 1999]. I progetti verso cui questi investimenti vanno direzionati sono la ricerca e lo sviluppo, i settori tecnologicamente più avanzati (la biotecnologia, l’elettronica, gli audiovisivi, le reti d’informazione e telecomunicazione), la realizzazione di reti transeuropee di infrastrutture, la promozione di una crescita sostenibile sia dal punto di vista della stabilità monetaria che da quello ambientale. Proprio la protezione e la conservazione delle zone naturali, degli spazi pubblici, delle aree urbane vengono individuate, insieme ai servizi personali, di assistenza, di custodia, culturali, ricreativi, alle attività sociali, come uno dei possibili nuovi bacini d’impiego, in seguito a nuovi bisogni generati dal cambiamento degli stili di vita, dalla trasformazione delle relazioni, dal progressivo invecchiamento della popolazione. Oltre a creare nuove tipologie di impiego, è indispensabile una profonda riforma del mercato del lavoro a partire dal costo elevato del lavoro, specialmente di quello a basso livello di qualificazione, la cui domanda, invece, subisce un costante e generalizzato declino (questo 18 Con questa etichetta si fa riferimento a un modello di sviluppo fondato sulla ricerca tanto della piena occupazione quanto di una maggiore coesione sociale [ERVET, 2006]. 19 Definito come tasso al quale l’economia può crescere senza subire carenze di capacità produttiva o tensioni inflazionistiche.

Anteprima della Tesi di Michela Benini

Anteprima della tesi: Le politiche del lavoro in un'ottica di genere, Pagina 11

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Michela Benini Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

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