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Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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10 effetti che la maggiore presenza delle donne nel mercato del lavoro produce sulle dinamiche della società. 1.1. Le origini Fin dal Trattato di Roma (1957) la Comunità europea si è occupata espressamente del problema della disuguaglianza di genere, stabilendo nell’unico articolo che si occupa di questo tema il “principio della parità delle retribuzioni fra i lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro” (art. 119) 2 . Tuttavia la disposizione, inserita in seguito alle pressioni del governo francese 3 piuttosto che per esprimere il riconoscimento di un diritto delle donne da parte degli Stati membri, non ha portato allo sviluppo immediato di una politica di pari opportunità “a tutto campo”, ma è rimasta all’ombra delle esigenze e dei bisogni economici, perché l’idea era che la costruzione del mercato unico avrebbe poi generato dei vantaggi anche per tutti i lavoratori europei. Si tratta di una norma dalla doppia “anima”: da una parte è collocata nelle disposizioni di carattere sociale, dall’altra rientra nel disegno del mercato comune, siccome vuole evitare che l’utilizzo di manodopera femminile meno costosa rispetto a quella maschile possa falsare la concorrenza. Il maggior spazio lasciato dal Trattato alle disposizioni di carattere economico, rispetto a quelle di carattere sociale, si spiega a partire dal fatto che uno sviluppo armonioso delle attività economiche era ritenuto premessa indispensabile, e a volte anche sufficiente, per risolvere le questioni sociali (v. art. 117): la concentrazione dell’attenzione e degli sforzi sull’obiettivo dell’integrazione, quindi, non è fine a se stessa, ma è considerata un mezzo per realizzare un miglioramento sempre più rapido del tenore di vita. Per lo stesso motivo, l’iniziativa legislativa della Commissione europea era consentita esclusivamente in ambiti “che 2 Oggi art. 141 TCE che aggiunge: “o per un lavoro di pari valore”. 3 La Francia, dotata di una legislazione che fissava la parità salariale tra uomo e donna, temeva di soffrire uno “svantaggio competitivo” se gli altri Stati membri non avessero osservato la stessa regola normativa.
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Le politiche del lavoro in un'ottica di genere

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Benini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Internazionali e Diplomatiche
  Relatore: Elisabetta Gualmini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 249

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