Competenze amministrative e sussidiarietà

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 insieme al principio di solidarietà, «intimamente legato» alla stessa «dignità dell’uomo» e criterio fondamentale «per valutare le situazioni, le strutture e i sistemi sociali». «In virtù del primo [cfr. il principio di solidarietà], l’uomo deve contribuire con i suoi simili al bene comune della società, a tutti i livelli. (…) In virtù del secondo [cfr. il principio di sussidiarietà], né lo Stato, né alcuna società devono mai sostituirsi all’iniziativa e alla responsabilità delle persone e delle comunità intermedie in quei settori in cui esse possono agire, né distruggere lo spazio necessario alla loro libertà» 12 . Abbiamo detto che il principio di sussidiarietà è giunto sino a noi lungo tre filoni fondamentali: oltre alla dottrina sociale della Chiesa, l’altra grande anima culturale che ha collaborato allo sviluppo del principio è rappresentata dal pensiero liberale, che pone al centro della sua costruzione la libertà individuale. Una testimonianza particolarmente significativa di questa impostazione è offerta da una lettera indirizzata da Thomas Jefferson a Joseph C. Cabell il 2 febbraio 1816, nella quale viene delineato un assetto organizzativo che dalla fattoria – cioè dalla realtà che il proprietario può controllare direttamente – giunge alla “grande repubblica nazionale”, passando attraverso istanze sempre più ampie, dominate dal principio secondo il quale l’istanza superiore può intervenire solo laddove quella inferiore non sia in grado di provvedere 13 . 12 Cfr. Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Istruzione “Libertà cristiana e liberazione”, 22 marzo 1986, par. 73, in I documenti sociali della Chiesa, cit., p. 1455. 13 T. Jefferson, Il decentramento del potere, in Antologia degli scritti politici di Thomas Jefferson, a cura di A. Aquarone, Bologna, 1961, p. 109, nella quale è anche evocata la tematica del federalismo. Si legge, in particolare: « E’ dividendo e suddividendo la grande repubblica nazionale in queste repubbliche minori da un estremo all’altro della gerarchia, finché si giunga all’amministrazione da parte di ciascuno individuo della propria fattoria, attribuendo ad ognuno la direzione di ciò che il suo occhio riesce a sorvegliare direttamente, che tutto verrà realizzato per il meglio. (…) Io sono convinto che, se l’Onnipotente non ha decretato che l’uomo non debba mai essere libero (e sarebbe bestemmia il crederlo), si scoprirà che il segreto consiste nel farsi egli stesso depositario dei poteri che si riferiscono a lui, nella misura in cui è capace di esercitarli, e nel delegare soltanto quelli che sono al di là delle sue capacità, mediante un processo sintetico, a gradi sempre più elevati di funzionari, in modo da conferire sempre meno poteri a mano a mano che i delegati rappresentano sempre più un’oligarchia».

Anteprima della Tesi di Sara Cena

Anteprima della tesi: Competenze amministrative e sussidiarietà, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Sara Cena Contatta »

Composta da 293 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2144 click dal 16/02/2007.

 

Consultata integralmente 15 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.