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Competenze amministrative e sussidiarietà

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11 Nel pensiero liberale, l’idea di sussidiarietà assume quindi un connotato essenzialmente negativo, volto a ridurre l’intervento della Stato preservando il principio di non ingerenza; considerandosi l’iniziativa economica privata uno dei principali corollari della libertà umana, la sussidiarietà è vista in stretto collegamento con i rapporti economici 14 – di qui la particolare attenzione rivolta al rapporto Stato-mercato – ed è considerata in definitiva un mezzo per preservare l’autonoma capacità di iniziativa degli individui: i diretti interventi dello Stato in economia si giustificano infatti, secondo questa prospettiva, solo se il mercato non è in grado di operare efficientemente 15 . Il terzo filone è costituito dalla riflessione sul federalismo. Le radici del rapporto tra sussidiarietà e federalismo possono essere fatte risalire al giurista tedesco G. Althusius 16 . Nella letteratura tedesca, soprattutto, si sottolinea spesso che il federalismo ha altresì una funzione garantistica, in quanto si osserva che più il potere è concentrato più è pericoloso 17 . Di qui la diffusa interpretazione del 14 V. in argomento, nella letteratura italiana più recente, S. Zamagni, La sussidiarietà, l’economia e la nuova carta costituzionale, in Sussidiarietà. La riforma possibile, cit., pp. 41 ss.; P. De Carli, Sussidiarietà e governo economico, cit., pp. 244 ss. 15 In questa linea si collocano, ad esempio, le leggi comunali tedesche, nelle quali talvolta si prevede che il Comune può svolgere attività d’impresa solo se è in grado di farlo a condizioni economicamente più vantaggiose di quelle assicurate dal mercato. Così l’art. 98 della legge comunale della Baviera, che al primo comma sancisce: «Il Comune può costituire, rilevare e ampliare imprese economiche solo alle seguenti condizioni: 1) se l’attività imprenditoriale è richiesta dal fine pubblico; 2) se l’impresa, per natura e dimensioni, si trova in un adeguato rapporto con le capacità operative del comune; 3) se lo scopo non è né può essere perseguito, altrettanto bene od in modo parimenti economico, da altri». Al fine poi di garantire l’imprenditorialità privata nei confronti di quella pubblica, il secondo comma aggiunge che: «Le imprese comunali non debbono provocare alcun sostanziale pregiudizio a carico delle imprese private operanti nei settori dell’agricoltura, dell’artigianato, del commercio e dell’industria, né debbono assorbirle». 16 Come detto, il giurista, nel tentativo di individuare le condizioni che consentono alle istanze e ai gruppi sociali superiori di sostituirsi a quelli inferiori, propone una regolazione pattizia fra i diversi gruppi che compongono la società complessiva, regolazione che si colloca nell’ambito di una generale solidarietà che caratterizza la società stessa, nonostante le sue divisioni interne, e che costituisce un legame di natura; regolazione secondo la quale l’istanza sociale inferiore accetta di essere sostituita da quella superiore solo nello svolgimento dei compiti che ritiene al di sopra delle proprie possibilità. 17 Lettura questa che ha trovato conferme nella stessa storia della Germania del secolo scorso, dove uno dei primi atti della politica costituzionale del nazionalsocialismo è consistito proprio nell’abolizione del federalismo, ossia di uno dei caratteri strutturali del costituzionalismo tedesco;
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Competenze amministrative e sussidiarietà

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Informazioni tesi

  Autore: Sara Cena
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Roberto Caranta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 293

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Parole chiave

amministrativo
articolazioni territoriali
costituzionale
funzioni
orizzontale
poteri sostitutivi
sussidiarietà
verticale

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