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Metodi usati in laboratorio per la diagnosi della malattia celiaca

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1.2 DESCRIZIONE DELLA PATOLOGIA La celiachia è una malattia geneticamente determinata , causata da una reazione nti del glutine contenuto negli munogeni, ma, quando occorrono particolari impropria dei linfociti T-helper (CD4+) nei confro alimenti assunti. Responsabile della reazione immunitaria è la gliadina, frazione glicoproteica alcool-solubile del glutine; le gliadine, che sono della famiglia delle prolammine, differiscono da cereale a cereale, ma sono tutte generalmente tetrapeptidi con subunità α,β,γ, e ω. La subunità alfa è risultata essere la più tossica con una porzione di 266 amminoacidi, chiamata A-gliadina, che contiene gli epitopi più attivi per il sistema immunitario. In condizioni normali la gliadina è degradata nelle cellule dell’endotelio intestinale in piccoli frammenti peptidici non im complicanze che vadano ad interferire con le giunzioni serrate tra le cellule (es. tossine batteriche) o con gli altri meccanismi che controllano il passaggio dal lume intestinale, la gliadina può attraversare senza difficoltà le cellule endoteliali: la zonulina, un peptide di recente scoperta, la cui secrezione può essere stimolata da numerosi eventi patologici, è capace di innescare, mediante un legame recettoriale, un incremento della permeabilità intestinale mediato da modificazioni del citoscheletro degli enterociti, con passaggio nella sottomucosa di ingenti quantità di allergeni e di gliadina. Una volta arrivata alla lamina propria, questa è fagocitata da cellule immunitarie di tipo APC (Antigen Presenting Cell) che, una volta digerita, ne presentano gli epitopi ai linfociti T-helper, in associazione con gli antigeni del complesso maggiore d’istocompatibilità HLA-DQ2 o HLA-DQ8, tipicamente presenti nel celiaco ma in genere non nella persona normale. I linfociti sensibili riconoscono gli epitopi della gliadina e scatenano una reazione cellulo-mediata di tipo Th1/Th0, con secrezione massiva di citochine come interleuchina-2, interferone- γ, TNF-β ed interleuchina-4 a livello della mucosa duodenale, dove accorreranno le cellule del sistema immunitario responsabili della reazione contro la gliadina: neutrofili, linfociti B, linfociti T-citotossici (CD8+) e macrofagi. Gli anticorpi anti- gliadina, di tipo IgA o IgG nei casi più gravi, oltre questa, legano anche un antigene nucleare presente sugli enterociti, i fibroblasti e l’endomisio che riveste la tonaca muscolare: la gliadina A viene trasformata biochimicamente dall’enzima transglutamminasi tissutale (tTG) presente nell’endomisio (8), che ne modifica 6
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Metodi usati in laboratorio per la diagnosi della malattia celiaca

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Informazioni tesi

  Autore: Alessandro Cianci
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi della Basilicata
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Biotecnologie mediche
  Relatore: Angelo Dinota
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 39

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Parole chiave

atrofia dei villi
biopsia intestinale
celiachia
elisa
fia
gliadina
glutine
grano
intolleranza alimentare
pcr

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