Politiche infrastrutturali per lo sviluppo economico del Mezzogiorno d'Italia: Teorie ed Effetti

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7 zialmente in Italia, dove gli elementi principali (lo schema e l’investimento privato) sono stati capovolti in alcuni casi, in altri casi la teoria è stata inglobata in quella dei distretti industriali e, di nuovo, la politica infrastrutturale è stata solo costruzione di vie di collegamento tra centri di produzione già sviluppati. In altri casi ancora si è proceduto ad invogliare l’instaurazione di insediamenti industriali senza, però, creare intorno a questi una valida rete di infrastrutture. In ogni caso lo sviluppo delle infrastrutture e l’idea di sviluppo legato alle infrastruttu- re viene portato avanti fino agli anni ’70, quando la crisi economica internazionale spinge il Governo italiano a cambiare completamente strategia: non più riequilibrare l’economia del nord e del sud ma accrescere la ricchezza in modo che la spartizione della torta possa soddi- sfare tutti. Negli anni ’80 le politiche infrastrutturali nel Mezzogiorno vengono praticamente abbandonate, la Cassa del Mezzogiorno viene sostituita da altre forme di intervento straordi- nario e lo Stato passa al sostegno diretto dell’industria. Anche il dibattito teorico sulle infra- strutture si acquieta, le tematiche discusse sono altre: le infrastrutture non sono più viste come un perno portante dello sviluppo. Bisogna aspettare gli anni ’90 perché le infrastrutture tornino ad essere centrali nelle politiche economiche, in Italia soprattutto sulla spinta dell’Unione Europea. Il cosiddetto “o- biettivo 1” a sostegno delle regioni svantaggiate prevede, tra le sue aree di intervento, anche le infrastrutture ed in tale obiettivo rientrano le otto regioni del mezzogiorno, ma anche questa si trasforma più in un’occasione persa che in un’opportunità. Gli ammodernamenti sono lenti, continuano a mancare strutture di raccordo, i fondi comunitari non sono mai utilizzati a pieno, soprattutto si assiste ad una politica infrastrutturale a due velocità: da un lato si cerca di porta- re le infrastrutture del Mezzogiorno al livello di quelle del Centro - Nord o comunque al livel- lo della media europea sia in termini di radicamento sul territorio che di efficienza, dall’altro si porta avanti una politica di nuove grandi infrastrutture come l’alta velocità che va, però, ad innestarsi su una base fragile. Al di là delle politiche dello Stato Italiano vanno considerate

Anteprima della Tesi di Lucio Morettini

Anteprima della tesi: Politiche infrastrutturali per lo sviluppo economico del Mezzogiorno d'Italia: Teorie ed Effetti, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Lucio Morettini Contatta »

Composta da 172 pagine.

 

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