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Il rischio elettrico in endoscopia

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Il rischio elettrico nei locali ad uso medico cellule; il sodio (Na+), invece, tende a concentrarsi all’ esterno della membrana cellulare. Quando la cellula si trova in condizioni di riposo, si stabilisce un equilibrio dinamico: il flusso totale di ioni Na+ e K+ che attraversa la membrana cellulare, per effetto del potenziale elettrico, fornisce una corrente risultante nulla. Pertanto le concentrazioni di ioni esterne e interne rimangono costanti, con uno squilibrio di carica positiva all’ esterno della membrana dovuto principalmente alla diversità di concentrazione tra esterno e interno degli ioni Na+ e K+: la cellula è dunque polarizzata. Rispetto alla superficie esterna, il potenziale all’ interno della membrana cellulare è negativo, dell’ ordine di -50mV/ -100mV. Per le cellule miocardiche è stato stimato essere pari a - 80mV. Oltre alle forze di natura elettrostatica e al gradiente di concentrazione nella cellula agiscono altre forze , di natura enzimatica,mediante le quali la cellula assorbe o espelle ioni, in particolare ioni Na+ e K+.Si tratta di forze che contribuiscono a ripristinare la concentrazione ionica di polarizzazione, quando questa viene alterata; il fenomeno prende il nome di trasporto attivo ed è legato all’azione di una particolare struttura: la pompa sodio-potassio. Le strutture eccitabili conseguentemente a uno stimolo vanno incontro a un fenomeno reversibile, denominato potenziale di azione che si manifesta come una depolarizzazione della cellula (cambiamento di segno del potenziale interno rispetto all’ esterno). Il potenziale d’azione si innesca per effetto di una variazione della conduttanza specifica degli ioni sodio e potassio in funzione di uno stimolo al variare del tempo. Una particolare proprietà delle cellule cardiache è quella dell’autoritmicità, ovvero la proprietà di eccitarsi spontaneamente e sempre con la stessa frequenza, per il fatto che la permeabilità della membrana rispetto agli ioni sodio e potassio decade spontaneamente. La conduttanza decresce spontaneamente fino a quando, raggiunto il valore di soglia( tra -70mV e -40mV)del potenziale di membrana, si innesca il potenziale di azione ( depolarizzazione fino a un picco di 20 mV); tale decadimento determina, in modo ciclico, l’innesco del potenziale d’azione, senza che intervengano stimoli esterni . In modo particolare, l’autoritmicità è propria del nodo senoatriale e del nodo atrioventricolare. Nel cuore sano, il generatore biologico di impulsi che presiede al ciclo cardiaco è il nodo senoatriale: situato nell’atrio destro, avente una frequenza di depolarizzazione più elevata di quella di tutele altre cellule del cuore . Sono gli impulsi del nodosenoatriale, pertanto, a sincronizzare tutte le cellule del cuore e a propagare l’eccitazione, prima che insorga la depolarizzazione spontanea. Per il semplice contatto, le fibre muscolari atriali trasmettono la depolarizzazione a tutta la zona atriale, con una velocità dell’ ordine di 1 m/s (in 100ms gli atri risultano depolarizzanti). Dal punto di vista della trasmissione della depolarizzazione, il cuore è diviso in senso trasversale da un setto isolante, che separa gli atri dai ventricoli. Tale setto è attraversato da una formazione anatomica simile al nodo seno atriale, che prende il nome di nodo atrioventricolare, dal quale hanno origine i fasci di His, gruppo di fibre dotato di un elevata 9
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Il rischio elettrico in endoscopia

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Informazioni tesi

  Autore: Michela D'antò
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Napoli - Federico II
  Facoltà: Ingegneria
  Corso: Ingegneria biomedica
  Relatore: Francesco Gagliardi
Coautore: Ing. Paolo Bifulco
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 130

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Parole chiave

correnti di dispersione
endoscopia
endoscopio
impianto elettrico locali ad uso medico
microshock
parti applicate
rischio elettrico

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