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Il reinserimento dei perseguitati razziali nel secondo dopoguerra. L'itinerario della legge n. 96 del 10 marzo 1955

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Dalla negazione alla restituzione dei diritti disposizioni di estrema gravità; gli altri due invece contenevano disposizioni di carattere amministrativo. Il primo provvedimento adottato fu nei confronti degli ebrei stranieri - Regio decreto legge n. 1381 del 7 settembre 1938 -. Ai soli effetti del decreto era da considerarsi ebreo "colui che (fosse) nato da genitori entrambi di razza ebraica, anche se professa(ante) una religione diversa da quella ebraica". 21 Il decreto disponeva la revoca della cittadinanza a coloro che l'avessero ottenuta dopo il 1° gennaio del 1919 ed inoltre, coloro che avessero iniziato a soggiornare nel territorio del Regno - possedimenti compresi - avrebbero dovuto, a decorrere dalla medesima data, lasciarlo entro sei mesi, pena l'espulsione. I provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista - Regio decreto legge n. 1390 del 5 settembre 1938 - davano la stessa definizione di ebreo del regio decreto precedente e prevedevano, dal 16 ottobre del '38, la sospensione degli insegnanti e dei docenti universitari di "razza ebraica", dalle università, dalle scuole statali o parastatali di qualsiasi ordine e grado; anche i presidi, i direttori e tutto il personale di vigilanza erano sospesi dal servizio. Stessa sorte toccava ai liberi docenti e ai membri delle Accademie scientifiche, letterarie ed artistiche. Gli alunni e gli studenti, ritenuti di "razza ebraica", non erano più ammessi, a decorrere dalla stessa data, alla frequenza dei corsi, fatta eccezione per quelli universitari già iscritti nei passati anni accademici, ai quali era concesso di ultimare gli studi. Sempre nel campo dell'istruzione, con un provvedimento specifico, venivano istituite, a spese dello Stato e nelle località con un numero sufficiente di alunni, sezioni speciali della scuola elementare dove gli insegnanti avrebbero potuto essere di "razza ebraica". Anche le Comunità israelitiche avrebbero potuto aprire, con l'autorizzazione del Ministro per l'educazione nazionale, scuole elementari per i fanciulli di "razza ebraica". I due provvedimenti di carattere amministrativo riguardavano la riorganizzazione dell'apparato statale preposto all'applicazione della politica antisemita. L'Ufficio centrale demografico veniva trasformato in Direzione generale per la demografia e la razza (Demorazza), una vera e 21 "Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia", in M. SARFATTI, Documenti della legislazione antiebraica, in "Rassegna mensile di Israel", vol. LIV n. 1-2, Roma ed. U.C.I.I., 1988. 17
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Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Corradini
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1995-96
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Fabio Levi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 207

FAQ

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