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La prescrizione del reato

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9 In simili ipotesi, la prescrizione sancisce “il trionfo dell’oblio” e il sostanziale perdono giudiziale, perché decreta la non punibilità del reato quale sanzione per l’inceppamento della macchina processuale. Ad integrazione di tutto ciò, le recenti riforme introdotte dalla l. 5 dicembre 2005, n. 251 non si sono occupate di risolvere tali preoccupanti distorsioni applicative, andando al contrario ad accentuarne la gravità. Infatti, al di là di alcune limitate eccezioni, la modifica legislativa ha portato ad una generale abbreviazione dei termini prescrizionali, incidendo negativamente sulla situazione processuale, già gravata dalla difficoltà di smaltire tempestivamente l’eccessivo carico di lavoro. L’unica eccezione a tale complessiva riduzione dei termini riguarda il cd. illecito “bagatellare” o di minore gravità, e cioè quei delitti astrattamente puniti con una pena detentiva massima inferiore ai cinque anni e tutte le contravvenzioni. Oltre alla sistematica riduzione dei tempi prescrizionali, la cd. legge “ex Cirielli” ha modificato anche il meccanismo di computo dei termini. Mentre prima della riforma, il tempo necessario a prescrivere veniva calcolato stabilendo determinati termini, a seconda dell’entità della pena massima prevista in astratto dal legislatore, nella formulazione attuale, invece, si stabilisce che il tempo necessario a prescrivere corrisponda direttamente al massimo della pena edittale. La modifica normativa ha investito, inoltre, anche altri aspetti collaterali della disciplina giuridica dell’istituto prescrittivo come, ad esempio, le modalità per determinare la pena di riferimento per il calcolo della prescrizione o alcuni aspetti del regime normativo delle cause interruttive e sospensive della causa di estinzione. Particolarmente complesso e articolato è anche il regime transitorio introdotto dalla riforma, che ha peraltro suscitato, in parte della dottrina e della giurisprudenza, forti dubbi di legittimità costituzionale.
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La prescrizione del reato

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Informazioni tesi

  Autore: Daria Perrone
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Pisa
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: AlbertoGargani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 209

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