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La Programmazione Territoriale: il caso del Cilento

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12 aggiuntivo, come avrebbe dovuto, ma piuttosto sostitutivo di quello ordinario»12. Ne seguì un periodo abbastanza lungo di incertezza che va dagli anni ottanta fino agli inizi degli anni novanta. Nel 1992 con la legge del 19 dicembre n. 488 si pose fine a 40 anni di intervento straordinario; con il decreto legislativo 96/93 si provvide a delineare la nuova disciplina di interventi pubblici, non più per il Mezzogiorno ma per le «aree depresse del territorio nazionale». Per aree depresse la Comunità Europea individuò destinatarie della propria politica regionale: le aree Obiettivo 1 che comprendono le aree del Mezzogiorno quali aree in ritardo strutturale13, e numerose regioni del Centro-Nord considerate aree di crisi industriale rientranti nell’Obiettivo 2 e zone rurali in difficoltà Obiettivo 314 che erano localizzate anche esse nell’Italia settentrionale. Gli interventi rientrarono sotto la responsabilità di sei ministeri competenti per settore (Bilancio, Tesoro, Industria, Lavori Pubblici, Ricerca, Funzione Pubblica) e furono delineati in regime di cofinenziamento con i Fondi Strutturali della Comunità Europea. Con la legge 488/92 ed il D.lgs. 96/93 si iniziò ad affrontare quello che era il vero nodo che l’istituzione della Cassa per il Mezzogiorno aveva evitato di sciogliere, e cioè la riforma dell’Amministrazione ordinaria nel senso dell’efficienza come “motore” istituzionale dello sviluppo economico, la struttura e la risorsa finanziaria dell’amministrazione centrale presentavano una mancanza di effettività operativa (inefficienza e inefficacia) oltre ad una concezione ancora troppo centralistico dello sviluppo economico, tutto questo in contrasto con quanto avveniva a livello europeo dove si era predisposta una programmazione di interventi finanziabili con fondi europei 12 E. Calamita, Il nuovo intervento straordinario e il Mezzogiorno. 13 Ossia le regioni aventi un PIL pro capite inferiore al 75% della media dell’UE. 14 ex 5b.
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La Programmazione Territoriale: il caso del Cilento

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Informazioni tesi

  Autore: Annamaria Pizza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Salerno
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e Commercio
  Relatore: Gianluigi Coppola
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 160

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