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Il costo sociale delle patologie: il caso dell'obesità

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8 La prospettiva etica all’interno dei modelli allocativi in sanitàCapitolo 1 Le posizioni dell’OMS ebbero anche un’eco nel corso dei lavori preparatori della Costituzione della Repubblica Italiana, che, proprio in quel periodo, venne redatta. L’articolo 32 comma 1° della Costituzione italiana dichiara infatti: <>. L’interpretazione dell’art. 32 fa della tutela della salute l’oggetto di un diritto a prestazioni, direttamente tutelabile di fronte a qualunque giudice e non assoggettato a condizioni. Ha il merito di conferire il dovuto rilievo alla circostanza che, non solo lo Stato e gli enti pubblici, ma anche i privati, hanno il dovere, giuridico oltre che morale, di porre in essere comportamenti volti a prevenire, o riparare, danni alla salute. Recentemente la tutela della salute è stata compresa all’interno dei diritti di uguaglianza che si possono far valere nei confronti dello Stato, come diritto all’assistenza sanitaria. In questo senso si potrebbe inserire tra i diritti di terza generazione, diritti non solo dei cittadini, ma universali, realizzabili attraverso la cooperazione di tutti e riguardanti tutto il genere umano, comprese le generazioni future. Di fronte alle nuove emergenze contemporanee, e dalla dichiarazione dell’OMS del 1946 in poi, la definizione tradizionale di salute, come mera assenza di malattia, appare insufficiente e inadeguata. Il fatto di essere tutelata dal diritto costituzionale dà alla salute un’immagine di multidimensionalità. Il diritto alla tutela della salute sancito dalle carte costituzionali, come in Italia, appartiene ai diritti di terza generazione, in quanto si pone a presupposto di tutti gli altri diritti ed è, allo stesso tempo, opponibile allo Stato ed esigibile dallo Stato. Quanto più dominano modelli economico-tecnologici che estendono i rischi e i pericoli per la salute, tanto più si impone come obiettivo un modello alto ed espansivo di salute (Incorvati, 1998). Ma la novità del diritto alla tutela della salute, nella Costituzione italiana, sta nel suo carattere integrativo, che lo impone come irrinunciabile interesse della collettività. Esso diventa un diritto di quarta generazione: un diritto universale che si coniuga con obblighi importanti dello Stato, quali la solidarietà sociale e il riconoscimento dell’individuo. Nell’epoca attuale, nella quale lo sviluppo dipende in maniera consistente dagli investimenti nella ricerca, lo Stato adempie ai propri obblighi, se renderà questi investimenti compatibili, per quantità e qualità, con la tutela dei diritti.

Anteprima della Tesi di Simona Matulich

Anteprima della tesi: Il costo sociale delle patologie: il caso dell'obesità, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Matulich Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

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