"Nel fango i vili intanto al suol conficco" - Vittorio Alfieri fra politica e letteratura

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

5 diaristiche quali quella intimistico-introspettiva dei Giornali giovanili (un’indagine, si badi bene, ‘morale’ tra le pieghe dell’Io, tutta condotta sul filo della noia e dell’ozio); quella lirica – accompagnamento di tutta una vita – delle Rime (la cui cadenza, si parta ad esempio dalla descrizione di un paesaggio, o dalla lontananza dell’amata, è sempre e comunque sull’Io); ed infine quella del diario pubblico – la Vita di Vittorio Alfieri da Asti scritta da esso – vero e proprio quadro dall’unico punto di fuga (la conversione letteraria) verso il quale tutto converge e dal quale riceve luce, monumento alla volontà del degno scrittore, storia di un’atteggiata vicenda esemplare da offrire ai posteri. Tre componenti dunque, al redde rationem, nell’opera del conte Vittorio Alfieri da Asti: Morale, Politica, Individuo. Impossibile separarli l’uno dall’altro, senza poi trovarsi di fronte a intricati nodi che non si lasciano sciogliere: così applicare il metro esclusivamente politico alla Tirannide o al Panegirico condurrebbe a risultati chiaramente falsati, compromessi da un errore di calcolo iniziale. E da qui, allora, procederebbero quelle famose contraddizioni che, ad esempio, Natalino Sapegno trova nell’Alfieri – e che, vien d’aggiungere, più che nell’autore sono in lui – valga per tutte l’abusata ormai bipartizione tra un Alfieri iconoclasta in gioventù (o sarebbe meglio dire per gioventù?) / Alfieri fautore dell’ancien régime di fronte al fatto compiuto, ovverosia la Rivoluzione francese. 8 8 Cfr. N. SAPEGNO, Alfieri politico, cit. Tra le numerose critiche mosse dall’illustre studioso, giuste una volta accettato il suo assunto iniziale (a nostro modesto avviso, però, come abbiamo già detto, sbagliato), si noti: “nella pratica, essa [la concezione della libertà in Alfieri] si risolve nell’atteggiamento già definito dell’intellettuale radicale, con il suo oscuro istinto di rivolta, che predica la rivoluzione e non muove un dito per realizzarla, che si esalta

Anteprima della Tesi di Lorenzo Berti

Anteprima della tesi: "Nel fango i vili intanto al suol conficco" - Vittorio Alfieri fra politica e letteratura, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Lorenzo Berti Contatta »

Composta da 187 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1111 click dal 23/02/2007.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.