La confessione nel sistema delle prove legali

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la confessione, anche se resa al di fuori del giudizio, opera, o comunque è finalizzata ad operare, nel processo e, con il risultato di acquisire come non più contestabile il fatto ammesso, trova nel giudice il suo destinatario istituzionale, vincolandone di norma l’apprezzamento in termini assoluti 10 . Questione fondamentale, collegata all’accertamento dei fatti e quindi all’attività probatoria, nonché alla stessa funzione della giustizia civile, è quella relativa al raggiungimento della verità quale scopo fondamentale del processo. Il giudice deve valutare le prove fornite dalle parti al fine di formarsi un convincimento circa la verità dei fatti. Il problema consiste allora nel bilanciare i limiti alla ricerca della verità che derivano dal principio dispositivo con l’esigenza di accertamento veritiero dei fatti, e quindi di un’effettiva attuazione di legge. Se quindi il principio dispositivo circoscrive il campo d’indagine del giudice – determinando una delle principali ragioni di diversità della propria attività rispetto a quella dello storico – non si devono tuttavia sopravvalutare i limiti derivanti dal principio secondo cui il giudice è tenuto a decidere secundum alligata et probata. 10 FURNO, C., 877-879 7

Anteprima della Tesi di Vittorio Carbone

Anteprima della tesi: La confessione nel sistema delle prove legali, Pagina 4

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Vittorio Carbone Contatta »

Composta da 91 pagine.

 

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